J.J. Abrams ridimensiona Bad Robot

La casa di produzione fondata dal regista prepara una riorganizzazione con tagli trasversali e chiusura della sede di Los Angeles

jj abrams in primo pianoCr. Axelle/Bauer-Griffin/FilmMagic (Getty Images)

Bad Robot si prepara a una fase di profonda riorganizzazione. La società di produzione fondata da J.J. Abrams, da quasi trent’anni presenza stabile nell’industria americana tra cinema e televisione, starebbe infatti avviando un ridimensionamento destinato a incidere sull’intera struttura aziendale. I dettagli non sono ancora del tutto definiti, ma il quadro emerso racconta di un cambiamento significativo, che segna una nuova tappa nella storia della compagnia e, più in generale, riflette il momento di forte prudenza economica che continua a interessare Hollywood.

Secondo quanto riportato, il ridimensionamento non riguarderebbe un singolo reparto, ma sarebbe trasversale alle varie divisioni di Bad Robot. Non è stato chiarito il numero preciso dei tagli previsti, ma le fonti citate descrivono un intervento ampio, pensato per alleggerire l’impianto della società. In parallelo, Bad Robot sarebbe pronta anche a chiudere il proprio ufficio di Los Angeles per trasferire le operazioni a New York. Una svolta logistica e industriale rilevante, soprattutto per una realtà nata e cresciuta nell’orbita produttiva della California.

La scelta arriva in un momento in cui l’intero comparto audiovisivo statunitense continua a fare i conti con politiche di contenimento dei costi. In questo scenario si inserisce anche il rinnovo dell’accordo tra Bad Robot e Warner Bros., storica casa di riferimento della compagnia sin dal 2006. A dicembre 2024, infatti, le due parti hanno esteso il rapporto, ma con una formula diversa rispetto al passato. Al posto del maxi accordo quinquennale siglato nel 2019, stimato allora su cifre a nove zeri e strutturato in modo da consentire ad Abrams di stringere anche altri overall deal con sceneggiatori e creativi, è stato definito un first-look pact al ribasso, limitato alle produzioni per il cinema e la televisione. Con una struttura più snella, Abrams continuerà comunque a sviluppare progetti per il grande e piccolo schermo, affidandosi anche a produttori esterni. In altre parole, Bad Robot non interrompe la propria attività, ma sembra orientata verso un modello meno pesante dal punto di vista organizzativo, probabilmente più flessibile rispetto agli anni dell’espansione.

Il peso del marchio, del resto, resta intatto. Fondata nel 1999, Bad Robot è stata una delle sigle più riconoscibili della produzione hollywoodiana contemporanea, legando il proprio nome a titoli di enorme richiamo soprattutto nell’area della fantascienza e dell’intrattenimento mainstream. In televisione ha contribuito a serie come Alias, Lost, Fringe e Westworld, mentre al cinema ha messo la firma su film come Super 8, Cloverfield, i sequel di Mission: Impossible e sui più recenti rilanci cinematografici di Star Trek e Star Wars.

Anche sul fronte produttivo più immediato la società continua a muoversi su più tavoli. Tra i prossimi titoli figurano The End of Oak Street, thriller sci-fi con Anne Hathaway ed Ewan McGregor in arrivo nelle sale il 14 agosto, e The Great Beyond, nuovo film diretto dallo stesso Abrams, il primo da lui firmato dopo Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker, previsto nelle sale Imax a novembre. A questi si aggiungono l’adattamento animato di Oh the Places You’ll Go, il film di Hot Wheels, Them! ed Emily the Strange, oltre a progetti televisivi per Netflix e Apple TV, un accordo nel gaming con Sony Interactive Entertainment e una recente espansione anche nel teatro.

Fonte: Variety

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