Si terranno a Mantova dal 5 all’8 ottobre gli Incontri del cinema d’essai organizzati dalla Fice. Le date sono state ufficializzate questa mattina a Roma durante le celebrazioni per i 30 anni della rivista Fice Vivilcinema. Per l’occasione, il presidente della Federazione dei cinema d’essai ha parlato del ruolo dell’associazione e dei prossimi progetti. Ha dichiarato il presidente Fice Domenico Dinoia: “C’è sempre più bisogno di luoghi di incontro e di confronto; questo terreno sono i cinema e in particolare i cinema d’essai che, grazie allo spirito che li anima, hanno risentito meno della crisi di questi anni.Noi dobbiamo difendere i luoghi di fruizione di spettacolo. Sappiamo che ci sono altre forme di diffusione degli audiovisivi, ma la sala rimane il cuore per il cinema d’autore. Se non ci fossero le sale d’essai, i distributori potrebbero permettersi di comprare determinati film? Penso di no. Per quanto riguarda il cinema italiano, sono convinto che dobbiamo sfruttare il fatto che tre importanti registi come Nanni Moretti, Paolo Sorrentino e Matteo Garrone, siano andati al festival di Cannes. Molta gente ha ripreso a parlare di cinema italiano d‘autore; sfruttiamo questa occasione”. Diverse le iniziative presentate, a cominciare da “Estate d’autore”, alla sua seconda edizione. Ha specificato Dinoia: “Da sempre si parla di mancanza di prodotto da giugno in poi e questo riguarda soprattutto i film d‘essai; è assurdo che il cinema d’autore per tre mesi vada in vacanza. Per questa ragione abbiamo individuato dieci film che la Fice adotterà per le proprie sale da fine maggio. I film tutto l’anno devono essere una realtà; l’Italia deve raggiungere lo stesso livello di offerta di altri mercati. ‘Racconti italiani‘, invece, è un nuovo progetto dedicato ai documentari che sono un elemento importante della nostra cinematografia. Ci sembra opportuno dare un sostegno anche a questo genere; per questo abbiamo selezionato quindici produzioni da supportare nei nostri cinema, da giugno a dicembre. Infine, per il sedicesimo anno, Fice ha selezionato una serie di corti per le proprie sale”. Ha concluso Dinoia: “Il nostro compito principale è quello di mettere in contatto il cinema di qualità con il pubblico, anche i film che partecipano ai festival che non sempre hanno trovato poi spazio nei cinema. Abbiamo creato gli Incontri d’essai proprio perché volevamo vedere i film che poi avremmo proposto. C’è bisogno di un esercizio importante che supporti i film. C’è bisogno di sale di interesse culturale e che siano sempre più un presidio sul territorio”. All’incontro, moderato dal segretario Agis, Mario Mazzetti sono intervenute diverse personalità del mondo cinematografico. Tra queste Luigi Cuciniello, presidente Anec che, rivolgendosi alla Fice, ha dichiarato: “Bisogna coltivare con attenzione e cura quanto si è seminato anni fa. La Fice oggi rappresenta un fiore all’occhiello per l’Anec. E’ uno spazio di indipendenza e visibilità per il pubblico“. A proposito del pubblico, Cuciniello si è poi soffermato sul ruolo della formazione per i giovani: “La formazione può svolgere un ruolo fondamentale. Nel decreto del Governo sulla scuola siamo riusciti a far inserire cinema e spettacolo come elementi di studio. Uno dei problemi di oggi, infatti, è la mancanza di conoscenza della cultura cinematografica. Attraverso un percorso formativo i giovani possono arrivare ad acquisire consapevolezza del linguaggio cinematografico che può portare a un rinnovamento del pubblico“.
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