Il Regno Unito dà il via libera alla fusione tra Paramount e Warner

Londra approva l’operazione dopo nuovi impegni su canali, streaming, informazione e produzioni locali. Negli Stati Uniti resta però aperta la causa antitrust, con processo fissato a marzo 2027 ormai

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Il Regno Unito ha dato il via libera all’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance, un’operazione dal valore complessivo di 111 miliardi di dollari destinata a ridisegnare gli equilibri dell’industria cinematografica e televisiva internazionale. L’approvazione britannica elimina uno degli ostacoli regolatori più importanti per il gruppo guidato da David Ellison, anche se il futuro della fusione resta ancora legato alla battaglia antitrust in corso negli Stati Uniti.

Il Dipartimento britannico per la Cultura, i Media e lo Sport ha comunicato che la Competition and Markets Authority non ha individuato aspetti concorrenziali tali da richiedere un ulteriore intervento. Stando a quanto riportato da Variety, l’autorità ha esaminato in particolare le possibili conseguenze dell’operazione sulla distribuzione cinematografica nelle sale, sui canali televisivi lineari dedicati ai bambini e sull’offerta di servizi streaming in abbonamento.

La decisione è arrivata dopo che Paramount ha rafforzato gli impegni relativi alla programmazione, agli investimenti e alla tutela dell’informazione nel Regno Unito. La ministra della Cultura Lisa Nandy ha scelto di non emettere un avviso formale di intervento per motivi di interesse pubblico, ritenendo sufficienti le garanzie e gli obblighi giuridicamente vincolanti presentati dalla società. Secondo il governo britannico, queste misure dovrebbero proteggere la disponibilità di un’offerta diversificata di servizi televisivi e on demand, mantenendo separate le rispettive identità editoriali. Paramount si è impegnata a non accorpare i canali lineari del nuovo gruppo con le piattaforme streaming disponibili nel mercato britannico, preservandone l’autonomia editoriale.

Particolare attenzione è stata dedicata ai contenuti per bambini. I canali Nickelodeon e Cartoon Network dovranno continuare a operare con identità editoriali distinte e a commissionare o acquisire produzioni originali britanniche. Paramount ha inoltre promesso maggiori finanziamenti per sostenere programmi per ragazzi, fiction e informazione realizzati nel Regno Unito. Le garanzie coinvolgono anche Channel 5, che continuerà a operare come emittente di servizio pubblico rispettando gli obblighi previsti dalla propria licenza. La strategia delle commissioni resterà concentrata sul mercato britannico e sarà accompagnata da nuovi investimenti nella produzione locale. Sul fronte dell’informazione, Channel 5 News dovrà mantenere la propria indipendenza editoriale, con una direzione separata sia da CBS News sia da CNN International.

Paramount ha assicurato anche che CNN International resterà disponibile nel Regno Unito e che il fornitore dei notiziari di Channel 5 continuerà ad avere pieno controllo editoriale sulla programmazione. Gli operatori autorizzati potranno inoltre accedere agli archivi di CNN, CBS News e Channel 5 secondo normali condizioni commerciali. La società ha accolto la decisione britannica utilizzandola anche per contestare le accuse avanzate negli Stati Uniti. «Queste conclusioni dimostrano ulteriormente le definizioni di mercato fuorvianti e manipolate su cui si basano i procuratori generali degli Stati nella loro denuncia antitrust in California», ha dichiarato un portavoce di Paramount.

L’approvazione del Regno Unito non chiude infatti il percorso regolatorio della fusione. Negli Stati Uniti, dodici Stati guidati dalla California hanno presentato una causa per bloccare l’operazione, sostenendo che possa ridurre la concorrenza nella distribuzione cinematografica e nella televisione via cavo. Il processo inizierà il 2 marzo 2027 e dovrebbe concludersi il 19 marzo, avvicinando la controversia alla scadenza dell’accordo, fissata per giugno 2027. Dal 1° ottobre 2026 Paramount accumulerà inoltre una “ticking fee” di circa 7 milioni di dollari al giorno, pagabile agli azionisti di Warner Bros. Discovery in caso di completamento. Se l’acquisizione non sarà finalizzata entro la scadenza prevista, Warner Bros. Discovery potrà interrompere l’accordo e incassare una penale da 7 miliardi di dollari.

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