Il rapporto tra esercizio e produzione è stato al centro di alcuni interventi durante la tavola rotonda pomeridiana di ieri, al convegno dell’Anec che terminerà stamattina. Carlo Bernaschi, presidente Anem, ha sottolineato il momento “di crisi notevole per l’esercizio, senza alcun aiuto dello Stato per il rinnovo delle sale che stanno diventando vecchie, soprattutto nelle città. Bisogna trovare risorse dello Stato: chiediamo alla produzione di assisterci nelle richieste con il Ministero, rinunciando a qualche fondo statale perché senza sale il cinema italiano non ha sbocchi. Con l’aumento della tassazione e dei costi del digitale, molti altri cinema chiuderanno. Se i produttori sono interessati devono sostenere l’esercizio. Noi abbiamo bisogno di un forte cinema italiano, perché quello Internazionale dà risultati costanti, e di lavorare dodici mesi l’anno. Servono prodotti diversi, e non solo commedie tutte uguali, e film anche in estate”.Se Mario Gianani (Wildside) si è stupito positivamente delle richieste di diversificazione del prodotto da parte dell’esercizio (“i distributori ci chiedono solo commedie, è interessante che le sale vogliano anche altro”), il presidente dei produttori Anica Francesca Cima ha rimarcato la maggior consapevolezza della categoria: “Oggi più che nel passato ci interroghiamo molto sul prodotto, sul suo risultato e in quale sale uscirà. Dobbiamo diversificare il prodotto ma anche la promozione e distribuzione: anche i film d’autore vengono trattati come commedie, con poco tempo a disposizione… Non ci nascondiamo i problemi, che vogliamo affrontare ragionando insieme su promozione, lavoro sul pubblico, educazione all’immagine”.D’accordo il presidente Anec Luigi Cuciniello sul lavoro comune con le altre categorie, “per questo abbiamo invitato tutti oggi a questa riflessione. Conosciamo la gravità della situazione, le vecchie ricette sono inadeguate. Vorremmo diversificare i prodotti, ma occorre pianificarli in modo sensato durante l’anno. Dobbiamo metterci tutti intorno a un tavolo identificando i problemi e cercando di trovare soluzioni”.Martha Capello, presidente dei giovani produttori (Agpci) ha avanzato la disponibilità dei produttori indipendenti a proporre film, a volte senza distributore, direttamente alle sale per il periodo estivo è proposto un fronte comune perché l’esercizio possa accedere al tax credit esterno, diretto o di finanziatori esterni: “Siamo al vostro fianco. La sala è al centro del sistema, se è forte noi riusciamo a trovare finanziatori per i nostri film”.Infine, il presidente della Fice Domenico Dinoia ha affermato: “Nei convegni individuiamo i problemi, troviamo soluzioni; poi nelle sedi decisionali si blocca tutto. Tutti parlano di sostegno all’esercizio cittadino, ma poi non si fa nulla. Se è una priorità si devono prendere misure, anche straordinarie e temporanee, a suo favore come per l’accesso ai fondi statali”. Dinoia ha rimarcato che per fortuna esiste ancora un forte esercizio d’essai “che permette successi anche di piccoli film come Il sale della terra. Abbiamo avvisato i distributori che noi siamo disponibili a far uscire i film anche in estate, ma anche i piccoli distributori con i loro film vogliono uscire negli stessi periodi di tutti gli altri distributori, e così i loro prodotti non incassano nulla. Noi andiamo avanti su questo tema, con la seconda edizione di Estate d’autore con cui sosteniamo i film d’essai che vengono posizionati da giugno in poi”. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it