Dopo un maggio da record – il migliore di sempre nell’era Cinetel – giugno ha provato a difendersi con numeri dignitosi. Dal 1° al 30 del mese, i cinema italiani hanno incassato complessivamente 31,3 milioni di euro per quasi 4,4 milioni di presenze. Sono valori in linea con quelli di giugno 2025 (+6% sul box office e -3% sulle admission) e in crescita su maggio 2019 (+24% sul box office e +10% sulle admission). Rispetto a giugno 2024 – che aveva chiuso con un botteghino memorabile grazie a Inside Out 2 – il confronto è invece inevitabilmente negativo con un -30%.
A trainare gli incassi l’animation Disney/Pixar Toy Story 5 (6,3 milioni di euro), il nuovo film di Steven Spielberg Disclosure Day (4,2 milioni) e Scary Movie (4 milioni), oltre ai due horror-rivelazione di Backrooms e (2,9 milioni) e Obsession (2,3 milioni). Successi “moderati” con nessun titolo che nel mese è riuscito ad arrivare ai 10 milioni di euro.
Totalmente assente il cinema italiano: non c’è neanche un film nella Top 10 dei migliori incassi e la quota di mercato si è bissata a un vergognoso 4,6%. Nella cronica assenza di titoli dall’alto potenziale commerciale, solitamente il mese di giugno poteva almeno sfruttare la lunga coda di sfruttamento delle produzioni nazionali passate dal Festival di Cannes; quest’anno, non essendoci stato nessun titolo passato dalla Croisette, le sale non hanno potuto programmare neanche quelli.
I NUMERI DI GIUGNO 2026 IN SINTESI
31.274.873 euro di box office
4.372.493 presenze
+5,7% sugli incassi di giugno 2025
-2,7% sulle presenze di giugno 2025
-29,8% sugli incassi di giugno 2024
-32,2% sulle presenze di giugno 2024
+23,5% sugli incassi di giugno 2019
+9,5% sulle presenze di giugno 2019
-47,6% sugli incassi di maggio 2026
-42,5% sugli incassi di maggio 2026
I MAGGIORI INCASSI
I 10 migliori incassi di giugno 2026 sono stati:
1) TOY STORY 5 (DISNEY): 6.321.169 euro
2) DISCLOSURE DAY (UNIVERSAL): 4.199.700 euro
3) SCARY MOVIE (EAGLE PICTURES): 3.999.506 euro
4) BACKROOMS (I WONDER PICTURES): 2.901.640 euro
5) OBSESSION (UNIVERSAL): 2.302.366 euro
6) MICHAEL (UNIVERSAL): 1.421.966 euro
7) MASTERS OF THE UNIVERSE (EAGLE PICTURES): 894.520
8) THE AMAZING DIGITAL CIRCUS: THE LAST ACT (INDIPENDENTI REGIONALI): 844.531 euro
9) THE MANDALORIAN AND GROGU (DISNEY): 780.930 euro
10) SUPERGIRL (WARNER): 776.532 euro
QUOTE DI MERCATO PER NAZIONALITA’
Dopo un primo trimestre in cui è stato il cinema italiano a farla da padrone, da aprile in poi l’importanza della cinematografia nazionale si è fatta sempre più marginale fino a diventare davvero esigua a maggio (quota di mercato del 5,8%) e ancor più a giugno (solo 4,6%). Nel mese di riferimento le produzioni e co-produzioni nazionali hanno incassato appena 1,4 milioni di euro in totale, pesando, come accennato solo per il 4,6% del totale: una percentuale bassissima, ancora più bassa di quella già disastrosa di giugno 2025 del 6%.
A farla da padrone è invece il cinema proveniente dagli Stati Uniti con una quota del 78,8%. Segue UK con 4,6%, Australia con 2,7% e Giappone con 2,3%.
Qui sotto le quote di mercato per nazionalità:
1) STATI UNITI: 24.644.784 euro (78,8%)
2) ITALIA (incluse co-produzioni): 1.445.497 euro (4,6%)
3) INGHILTERRA: 1.430.600 euro (4,6%)
4) AUSTRALIA: 849.478 euro (2,7%)
5) GIAPPONE: 704.210 euro (2,3%)
GLI INCASSI DELLE DISTRIBUZIONI
A livello di quote di mercato per case di distribuzione, sono Universal e Disney a dividersi la fetta più grande della torta, con rispettivi incassi di 8 milioni di euro (quota del 25,9%) e di 7,8 milioni di euro (quota del 24,9%) forti di titoli quali Disclosure Day e Toy Story 5. Segue, non troppo distanziata, Eagle con 5,3 milioni (17%), e poi I Wonder con 3 milioni (9,7%) e Lucky Red con 1,3 milioni (quota del 4,1%).
AGGIORNAMENTO SUL 2026
Dal 1° gennaio al 30 giugno 2026, le sale italiane hanno registrato un box office di 304.729.125 euro, per 40,5 milioni di presenze. Al giro di boa di metà anno, il 2026 si conferma un’annata positiva rispetto allo stesso periodo del 2025, un +26,3% sugli incassi e 18,6% sulle presenze.
Il paragone con il 2019 segna invece un -1,6% sugli incassi e un -16% sulle admission.
Dati: Cinetel
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