Il cineturismo entra tra le priorità del Ministero del Turismo. Nel corso dell’audizione dedicata alle linee programmatiche del dicastero, il ministro Gianmarco Mazzi ha indicato le produzioni audiovisive come uno degli strumenti attraverso i quali rafforzare la promozione dei territori italiani. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio diffuso, ampliare l’offerta turistica e favorire una maggiore distribuzione dei visitatori, soprattutto verso le destinazioni meno conosciute.
«Tra le priorità del ministero vi è anche il turismo del cinema, strumento innovativo per valorizzare il patrimonio diffuso, ampliare l’offerta e sostenere la delocalizzazione dei flussi verso territori meno noti. Film, serie tv e contenuti audiovisivi sono tra i veicoli più efficaci di promozione delle mete», ha dichiarato Mazzi. Il ministro ha inoltre annunciato l’intenzione di sostenere direttamente la produzione di materiali dedicati alle località utilizzate come set. «In questa prospettiva, il ministero intende sostenere contenuti promozionali dedicati al racconto dei luoghi di ripresa e delle loro eccellenze», ha aggiunto.
Le dichiarazioni sono arrivate durante l’illustrazione delle linee programmatiche del Ministero del Turismo davanti alle commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato. La strategia delineata punta quindi a integrare maggiormente la promozione turistica con il settore cinematografico e audiovisivo, sfruttando la visibilità garantita da film e serie per trasformare le location in possibili destinazioni di viaggio.
Il tema era già stato affrontato negli ultimi anni a livello istituzionale. Nell’aprile 2024, durante gli Stati generali del Cinema di Siracusa, l’allora ministra del Turismo Daniela Santanchè aveva definito il rapporto tra i due settori con queste parole: «Cinema e turismo, un matrimonio perfetto, entrambi ci permettono di viaggiare: uno con la mente, l’altro con il corpo». In quella stessa occasione, Santanchè aveva sottolineato la capacità delle opere audiovisive di influenzare le scelte di viaggio degli spettatori, spingendoli a visitare i luoghi mostrati sullo schermo. Il cineturismo era stato definito «assolutamente fondamentale», all’interno di un percorso di collaborazione tra istituzioni nazionali e amministrazioni territoriali.
Il sostegno pubblico a questo ambito dispone già di alcuni strumenti. La normativa sul cinema prevede infatti contributi destinati anche a progetti di internazionalizzazione e cineturismo. Nel riparto del Fondo Cinema per il 2026 sono stati inoltre previsti 2,484 milioni di euro per attività che comprendono la promozione dell’immagine dell’Italia attraverso il cinema e l’audiovisivo, anche con finalità turistiche.
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