Il MiC annulla Cinema Revolution? E Cinema in Festa?

Da quel che risulta a Box Office, la manifestazione che promuove i film italiani ed europei a 3,5 euro nel periodo estivo potrebbe saltare. Eppure l’iniziativa era già stata confermata dalla sottosegretaria Lucia Borgonzoni lo scorso 1° aprile. In forse anche l’edizione di giugno di Cinema in Festa
Cinema Revolution potrebbe non svolgersi quest’estate. Da quanto risulta a Box Office, la manifestazione promossa dal Ministero della Cultura per incentivare la visione dei film italiani ed europei nei mesi estivi, con biglietti scontati a 3,50 euro, quest’anno non dovrebbe tenersi.
Se questo fosse confermato (molto probabilmente già questa sera con un annuncio ufficiale alla cerimonia di premiazione dei David di Donatello), si tratterebbe di un sorprendente contrordine rispetto a quanto annunciato dalla sottosegretaria Lucia Borgonzoni lo scorso 1° aprile quando, durante la conferenza stampa di presentazione delle candidature ai David di Donatello, aveva confermato l’iniziativa illustrando il nuovo calendario della campagna pensata per riportare pubblico e attenzione nelle sale cinematografiche durante il periodo estivo.
Cinema Revolution avrebbe dovuto svolgersi dal 19 giugno al 20 settembre. In quell’arco temporale, i film italiani ed europei sarebbero stati proposti al pubblico al prezzo di 3,50 euro, con il MiC chiamato a coprire la quota restante del biglietto.
All’interno della stessa iniziativa era previsto anche Cinema in Festa, l’evento che avrebbe dovuto proporre tutti i film in programmazione – compresi i titoli statunitensi – sempre al prezzo di 3,50 euro, in due finestre: dal 15 al 18 giugno e dal 21 al 24 settembre. A questo punto, anche l’appuntamento di giugno di Cinema in Festa sembrerebbe essere in forse.
Secondo le indiscrezioni raccolte, il MiC vorrebbe comunque continuare a sostenere il cinema d’estate, ma attraverso una rimodulazione dell’iniziativa, con un budget inferiore e una più generica campagna promozionale a favore dei film in programmazione nei mesi estivi, che sono principalmente titoli degli studios hollywoodiani.
Sarebbe auspicabile che parte di queste risorse venisse allocata per sostenere anche Cinema in Festa (sempre che si svolga anche quest’anno), e questo per non disperdere gli sforzi compiuti negli scorsi anni e garantire una continuità a un appuntamento che, pur con ampi margini di miglioramento, il pubblico inizia a considerare tra gli eventi annuali.
Un chiarimento potrebbe arrivare già questa sera: durante la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, Borgonzoni dovrebbe infatti fare un annuncio in merito.
Come già evidenziato da Box Office, le precedenti edizioni di Cinema Revolution hanno rappresentato sì un aiuto per l’esercizio, ma non sono state particolarmente incisive nel rilanciare il cinema italiano durante l’estate. E questo, anche per via di un’offerta non attrattiva di titoli nazionali distribuiti da giugno ad agosto.
Basta guardare ai dati dello scorso anno: da giugno ad agosto 2025, i film italiani hanno incassato meno di 6 milioni di euro, con una quota di mercato di appena il 7%. Il paradosso è che i cinque film italiani di maggiore incasso dell’estate 2025 non erano usciti durante la stagione estiva, ma nei mesi precedenti, se non addirittura nel 2024: Fuori (in sala dal 22 maggio), FolleMente (uscito a febbraio), Le assaggiatrici (uscito a marzo), Diamanti (uscito a dicembre 2024) e Napoli – New York (uscito a novembre 2024). Gran parte degli incassi, inoltre, è stata realizzata nelle arene estive.
Da anni la dinamica si ripete: in estate il cinema italiano va in vacanza, scompare dai radar, rinuncia alle uscite di richiamo e raccoglie pochi incassi. È una criticità strutturale del nostro mercato che Cinema Revolution ha provato – più nelle intenzioni che nella pratica – a invertire. Senza però riuscirci davvero. Complice anche il fatto che le risorse stanziate per Cinema Revolution sono sempre state confermate a ridosso dell’estate dell’anno in corso, lasciando quindi i produttori incerti sull’avvio di produzioni da portare in sala l’estate successiva.
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