C’è un nuovo modello di intelligenza artificiale generativa di video in città: si chiama Seedance 2.0, è legato a ByteDance, la società cinese proprietaria di TikTok, e in questi giorni sta facendo salire la temperatura a Hollywood. Il motivo è semplice: una valanga di clip virali attribuite allo strumento sta mostrando risultati considerati da molti “troppo” credibili, con somiglianze e soluzioni visive che aprono una questione immediata di copyright e controllo delle proprietà intellettuali.
Il caso simbolo è il video di circa 15 secondi in cui Tom Cruise e Brad Pitt si affrontano a pugni su un tetto. Il filmato è stato pubblicato dal regista irlandese Ruairi Robinson, che ha sottolineato di averlo creato inserendo un prompt di due righe in Seedance 2.0. Proprio questa apparente facilità d’uso è uno degli elementi che ha colpito di più: non si parla di una produzione lunga e complessa, ma di un esperimento “da prompt” capace di restituire una scena d’azione dall’aspetto professionale, diventata rapidamente materiale da condivisione sui social.
In parallelo, gli utenti hanno iniziato a spingere il modello su altri territori, e la lista di esempi circolati online si è allungata in poche ore: remix di Avengers: Endgame, Optimus Prime contro Godzilla, una scena di Friends in cui Rachel e Joey vengono interpretati da lontre. Tra i contenuti che si sono aggiunti al flusso ci sono anche video su Spider-Man, Titanic, Stranger Things, Il Signore degli Anelli, Shrek e altro ancora. Sul fronte della diffusione, viene riportato che in Cina hashtag legati al modello hanno generato decine di milioni di clic su Weibo, e che ha trovato spazio anche un video di Kim Kardashian e Kanye West (ora Ye) che cantano in mandarino.
In questo contesto, ByteDance ha presentato Seedance 2.0 come un miglioramento significativo rispetto alla versione precedente, definendolo un «salto sostanziale nella qualità di generazione». Nel post di presentazione, l’azienda ha inoltre dichiarato di aver lavorato con «esperti dell’industria cinematografica e televisiva» per testare il modello. Allo stesso tempo, secondo quanto riportato, ByteDance non avrebbe risposto immediatamente a richieste di commento, mentre diversi studios sono stati contattati per una posizione ufficiale.
La reazione più netta è arrivata dalla Motion Picture Association, che ha messo la questione in termini di emergenza. «In un solo giorno, il servizio di AI cinese Seedance 2.0 ha effettuato un uso non autorizzato su vasta scala di opere statunitensi protette da copyright», ha dichiarato la MPA. «Lanciando un servizio che opera senza salvaguardie significative contro la violazione, ByteDance sta ignorando un diritto d’autore consolidato che protegge i diritti dei creatori e sostiene milioni di posti di lavoro americani. ByteDance dovrebbe cessare immediatamente la sua attività di violazione» hanno aggiunto Il quadro, nelle parole dell’associazione, è quello di un servizio che renderebbe possibile un volume di contenuti “infringenti” difficile da contenere senza barriere efficaci.
Le preoccupazioni non sono solo istituzionali. Lo sceneggiatore Rhett Reese, co-autore di Deadpool & Wolverine e Zombieland, ha commentato il video Cruise-Pitt con toni drastici: «Mi dispiace dirlo. È probabile che per noi sia finita» Alla critica di chi sosteneva che il risultato non sia ottimale, Reese ha risposto: «In pochissimo tempo, una sola persona sarà in grado di sedersi a un computer e creare un film indistinguibile da ciò che Hollywood oggi distribuisce. Vero, se quella persona non è brava, farà schifo. Ma se quella persona possiede il talento e il gusto di Christopher Nolan (e qualcuno così arriverà rapidamente), sarà tremendo». E poi ha chiarito il senso del suo allarme: «Per chiarire: non sono affatto entusiasta che l’AI si insinui nelle attività creative. Al contrario, sono terrorizzato… La mia visione pessimista è che Hollywood stia per essere rivoluzionata/decimata… Ma io sono scosso».
I hate to say it. It’s likely over for us. https://t.co/248PmWnEgr
— Rhett Reese (@RhettReese) February 11, 2026
Non tutti, però, leggono la stessa traiettoria. La sceneggiatrice Heather Anne Campbell (Rick & Morty) ha osservato con ironia che l’accesso a strumenti potentissimi non sta automaticamente producendo originalità: «Tutte queste persone che hanno accesso ai più recenti motori di visualizzazione AI, come Seedance — gli viene dato il controllo totale per creare qualsiasi cosa possano immaginare — e stanno tirando fuori fanfiction». E ha aggiunto: «Sembra che sia difficile fare qualcosa di nuovo anche quando hai un budget infinito per realizzare tv, film o animazione realistici. Quasi come se le idee originali fossero la parte più difficile.»
La sensazione, al netto delle posizioni, è che Seedance 2.0 abbia accelerato una discussione già aperta: quanto velocemente strumenti di generazione video sempre più convincenti possano mettere pressione sul sistema di tutele del copyright e, insieme, sul mercato del lavoro creativo. In queste ore, la rissa “Cruise contro Pitt” è diventata il volto perfetto del problema: un contenuto breve, virale, tecnicamente impressionante e, proprio per questo, sufficiente a far scattare l’allarme nell’industria.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it







