I Taviani inaugurano il Festival di Pechino

Maraviglioso Boccaccio di Paolo e Vittorio Taviani inaugura, oggi, la quinta edizione del BJIFF, Festival internazionale di Pechino (in programma fino al 23 aprile), il primo dell’era di Marco Müller, da pochi mesi responsabile artistico internazionale della rassegna cinese. Maraviglioso Boccaccio avrà la distribuzione nella sale cinesi a seguito di questa “première”. All’appuntamento del Festival, l’Italia si presenta del resto in forze: oltre al nuovo lavoro di Michele Placido La scelta (in concorso) e all’omaggio a Ermanno Olmi con Torneranno i prati, la collaborazione tra Ice ed Anica ha creato uno spazio per la produzione italiana con un “focus” ufficiale sul nuovo cinema italiano che ospita otto proposte: Il giovane favoloso di Mario Martone, Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, La mafia uccide solo d’estate di Pif, Anime nere di Francesco Munzi, Marina con Luigi Lo Cascio, Se chudo gli occhi non sono più qui di Vittorio Moroni, La buca di Daniele Ciprì e La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati. “Le scelte del festival – osserva Giorgio Gosetti che per Anica, Ice, MiBact e MiSe coordina il “Progetto Cina” del cinema italiano – confermano la grande curiosità di una nuova generazione di appassionati che scopre adesso culture e società di grande fascino e che all’Italia assegna la palma di una varietà di contenuti e stili fin qui poco conosciuta dal nuovo pubblico cinese. Grazie al trattato di coproduzione è venuto il tempo che Italia e Cina sviluppino progetti comuni e l’appuntamento di Expo 2015 può rivelarsi fondamentale per dare impulso a questa collaborazione”. Inoltre, la Regione Lazio con il Progetto Movie Up attuato sempre da Anica, porta al grande Forum di Coproduzione di Pechino sei aziende italiane con progetti di film che nei prossimi giorni cercheranno partner interessati allo sviluppo e alla realizzazione. Si tratta di un primo passo che vedrà un secondo appuntamento al Festival di Shanghai (giugno 2015) e poi alla Festa di Roma con il “China Day” di ottobre.Nel frattempo 10 film italiani di recente produzione avranno un “assaggio” distributivo sul grande mercato delle città cinesi in un “road show” di sei settimane tra maggio e dicembre realizzato da Anica e Ice nel quadro del Progetto Cina. L’ iniziativa si inserisce nel piano di internazionalizzazione Ice-Anica volto a favorire la presenza delle imprese dell’ audiovisivo italiano nei principali Festival e Mercati grazie anche al migliore utilizzo della capillare rete di uffici Ice distribuita nei territori chiave per la nostra industria. “Il test di questi film con il pubblico della grande provincia e delle maggiori città – dice Andrea Cicini, responsabile del Desk Anica a Pechino – è estremamente importante perché ci consente di verificare gusti, attese e passioni di un mercato potenziale che sfiora oggi i 250 milioni di spettatori. Per l’Italia si tratta di una sfida da vincere con pazienza e costanza, unendo tutte le forze, per proporre l’Italia del cinema e dell’audiovisivo come partner affidabile e moderno”.

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