Ieri i membri del sindacato degli attori americani SAG (Screen Actors Guild) hanno votato a favore dell’accordo con i produttori, stilato lo scorso aprile, a circa un anno dalla scandenza del precedente contratto. Con il 78% di consensi è stata ratificata l’intesa che regolerà i contratti degli attori di cinema e tv in vigore da oggi al 30 giugno 2011; hanno votato il 35,26% dei 110mila iscritti al sindacato. Il contratto prevede un aumento del 3% degli stipendi e dello 0,5% per pensioni e contributi sanitari per l’anno in corso e di un aumento degli stipendi del 3,5% per il prossimo anno. Si tratta di aumenti complessivi di circa 105 milioni di dollari. È previsto, inoltre, un compenso per il passaggio dei film sui nuovi media, l’aspetto più controverso della trattativa. Il presindente del SAG Alan Rosenberg ha dichiarato: «I membri del sindacato hanno scelto di accettare i termini di questo contratto che secondo molti di noi, coinvolti nelle negoziazioni sin dall’inizio, sono inadeguate in misura devastante». David White, national executive director ad interim del sindacato, la pensa diversamente; secondo White infatti: «Questo voto mette il sindacato in una posizione forte per il futuro».
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