La stagione dei rinnovi contrattuali a Hollywood segna un altro passaggio rilevante. Dopo gli accordi raggiunti negli ultimi mesi da sceneggiatori e attori, anche la Directors Guild of America (DGA) ha annunciato di aver trovato un’intesa provvisoria con l’Alliance of Motion Picture and Television Producers, l’organismo che rappresenta studios e piattaforme streaming nelle trattative sindacali. Il nuovo accordo collettivo, se approvato, avrà una durata di quattro anni, allineandosi così alla formula già adottata da WGA e SAG-AFTRA e consolidando una fase di maggiore stabilità nei rapporti industriali del settore audiovisivo statunitense.
L’annuncio è arrivato il 9 giugno 2026 direttamente dal sito ufficiale della DGA, che ha confermato il raggiungimento di un accordo provvisorio con l’AMPTP per un nuovo contratto collettivo quadriennale. Il patto non è però ancora definitivo: dovrà essere presentato al National Board del sindacato per l’approvazione e, solo dopo la revisione del Board, i dettagli saranno comunicati agli iscritti, chiamati poi a esprimersi sulla ratifica. La DGA ha precisato che, in linea con la propria prassi consolidata, i termini dell’accordo non saranno resi pubblici fino al completamento di questo passaggio interno.
La notizia arriva a poche settimane dalla scadenza del contratto attualmente in vigore, fissata al 30 giugno, e dopo trattative iniziate l’11 maggio 2026. Secondo quanto comunicato dal sindacato, il comitato negoziale della DGA era composto da 70 membri ed era guidato dal National Executive Director Russell Hollander, dal Chair Jon Avnet e dalla Vice-Chair Karen Gaviola. Si tratta del primo grande banco di prova contrattuale per la Guild sotto la presidenza di Christopher Nolan, figura centrale nella nuova fase politica dell’organizzazione.
Nel comunicato ufficiale, la DGA ha dichiarato: «La DGA ha raggiunto un Accordo Provvisorio con l’AMPTP su un nuovo contratto collettivo quadriennale». Il sindacato ha inoltre ribadito che ulteriori informazioni sull’accordo e sul processo di ratifica saranno fornite ai membri soltanto dopo l’esame del National Board. Una scelta che mantiene al momento riservati i contenuti specifici dell’intesa, compresi eventuali aumenti salariali, interventi su residuals, tutele legate all’occupazione o altri punti economici e normativi.
Anche l’AMPTP ha confermato l’intesa con una propria dichiarazione, sottolineando la soddisfazione per il risultato raggiunto: «L’AMPTP è lieta di aver raggiunto un accordo provvisorio con la DGA. Apprezziamo il duro lavoro e l’impegno dei nostri partner sindacali nel raggiungere un accordo equo che contribuisca a far progredire un’industria dell’intrattenimento stabile e di successo».
L’elemento politico più significativo resta la durata del contratto. Il passaggio da tre a quattro anni, già adottato dagli accordi recenti con WGA e SAG-AFTRA, punta a garantire un orizzonte più lungo di stabilità dopo una fase particolarmente complessa per Hollywood, segnata dalle tensioni sindacali, dalla contrazione dell’occupazione e dalle trasformazioni del mercato legate allo streaming. Per la DGA, secondo Deadline, una delle priorità del negoziato sarebbe stata proprio il tema del lavoro, in un contesto in cui l’intero settore continua a misurarsi con livelli produttivi più contenuti rispetto agli anni di massima espansione.
L’accordo non può ancora essere considerato definitivo, ma rappresenta un passaggio importante nella ridefinizione degli equilibri tra talenti creativi, studios e piattaforme. Solo dopo il voto del National Board e la successiva ratifica da parte degli iscritti sarà possibile valutare nel merito la portata del nuovo contratto e capire quali garanzie siano state ottenute dai registi e dalle altre figure rappresentate dalla DGA.
Fonte: DGA
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