Nel clima di dibattito sempre più acceso sull’impatto dell’intelligenza artificiale nell’industria audiovisiva, i Golden Globes prendono una posizione in parte controcorrente. L’organizzazione dei premi ha infatti chiarito che l’uso dell’AI, compresa quella generativa, non comporterà automaticamente l’esclusione di un film, una serie, un podcast o un’altra opera dalla corsa ai riconoscimenti, a condizione che il contributo creativo umano resti centrale lungo tutto il processo produttivo.
La nuova linea guida stabilisce che la presenza di strumenti di intelligenza artificiale dovrà essere valutata caso per caso dal Golden Globes Eligibility Committee. Il principio fissato è piuttosto netto: l’AI può essere utilizzata come supporto all’interno della produzione, ma non può sostituire la direzione creativa, il giudizio artistico e l’autorialità delle persone accreditate. In caso di dubbi, il comitato potrà chiedere ulteriori informazioni o materiali per verificare il ruolo effettivo dell’intelligenza artificiale nella realizzazione dell’opera. La mancata consegna della documentazione richiesta nei tempi previsti potrà portare all’ineleggibilità.
Particolare attenzione viene riservata alle categorie attoriali. I Golden Globes specificano che le interpretazioni candidate devono derivare principalmente dal lavoro dell’interprete accreditato. Le performance generate o create in modo sostanziale dall’intelligenza artificiale non saranno quindi ammesse. L’utilizzo di strumenti AI collegati a una performance non determina però automaticamente l’esclusione, purché si tratti di un impiego limitato a funzioni di supporto o valorizzazione, con una prestazione che rimanga fondamentalmente guidata dall’essere umano e sotto il controllo creativo dell’attore o dell’attrice. Viene inoltre escluso l’uso non autorizzato di immagine digitale, replica vocale o dati biometrici di un performer.
Per le categorie non legate alla recitazione, il criterio resta lo stesso. Le opere potranno essere considerate eleggibili se i contributi creativi essenziali, dalla regia alla scrittura, dalla composizione all’animazione, provengono principalmente da professionisti umani accreditati. L’intelligenza artificiale potrà dunque avere un ruolo accessorio, ma non sostitutivo rispetto all’autorialità creativa.
Accanto alle nuove indicazioni sull’AI, i Golden Globes hanno fissato anche il calendario della prossima edizione, che andrà in onda il 10 gennaio 2027 su CBS e Paramount+, con Nikki Glazer confermata alla conduzione. Le candidature apriranno il 1° giugno e si chiuderanno il 30 ottobre, mentre le nomination saranno annunciate il 7 dicembre.
Fonte: Golden Globes
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