Gli incassi nelle varie regioni italiane

L’analisi mostra nel 2025 un mercato guidato come sempre da Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna (che, da sole, pesano per il 44% del box office nazionale), con segnali di crescita in alcune aree del sud. A dominare le classifiche locali è soprattutto Buen Camino, ma non manca qualche sorpresa

Come sappiamo, il 2025 si è chiuso positivamente per il mercato cinematografico italiano. Secondo i dati diffusi da Cinetel, il box office nazionale ha registrato 496.552.723 euro di incassi per un totale di 68.361.056 presenze nelle sale, con un+0,5% sugli incassi e un -2% sulle presenze del 2024; un risultato che conferma un nuovo equilibrio raggiunto dal settore intorno ai 68-69 milioni di biglietti staccati. Merito anche dei prodotti “di casa”, sempre più determinanti per il mantenimento di questa stabilità: i film italiani hanno infatti portato al botteghino il 32,7% degli incassi complessivi e alle sale il 33,3% delle presenze.
Ma come si è comportato il cinema nelle singole regioni? Quali territori hanno generato i maggiori incassi dell’anno e quali hanno registrato le variazioni più significative? Quali film hanno performato meglio nelle varie zone? Diamo una risposta a queste domande scendendo nel dettaglio dei numeri delle varie regioni italiane, per offrire una fotografia ancora più significativa del pubblico del nostro Paese nel 2025.

LE REGIONI CHE INCASSANO DI PIÙ

Guardando ai valori assoluti, il primato del mercato cinematografico italiano resta saldamente nelle mani della Lombardia: la regione più popolosa d’Italia nel 2025 totalizza 102,3 milioni di euro di incassi e 13,7 milioni di presenze, rappresentando da sola oltre il 20% del box office nazionale. Rispetto al 2024 il territorio registra una crescita del +1,6% al botteghino, mentre il numero di spettatori segna una lieve flessione (-1,4%). Nessuna novità anche per il secondo posto del podio, dove rimane stabile il Lazio con 66,3 milioni di euro e oltre 9 milioni di spettatori, ovvero il 13,3% del totale. Anche in questo caso l’andamento è molto vicino a quello dell’anno precedente, con +0,8% negli incassi e -1,2% nelle presenze. Chiude il trittico delle regioni con i maggiori risultati l’Emilia-Romagna, che archivia l’anno con 49,4 milioni di euro di box office e 6,6 milioni di spettatori, in calo rispetto al 2024 del -2,9% sugli incassi e del -4,3% sulle presenze. Da sole, le prime tre regioni valgono circa il 44% del totale nazionale.
Poco fuori dal podio, ma con risultati ottimi, troviamo poi il Veneto, che raggiunge 41,2 milioni di euro, mantenendosi sostanzialmente in linea con l’anno precedente: segna un leggero incremento del +0,9% sugli incassi, accompagnato però da un -1,9% nelle presenze. A seguire si colloca il Piemonte, che chiude il 2025 con 35,1 milioni di euro, ottenendo ancora una volta risultati stabili rispetto al 2024, con una leggera flessione dello -0,3% sugli incassi. Appena sotto si posizionano Campania e Toscana, entrambe sopra i 33 milioni di euro: la prima totalizza 33,8 milioni di euro e 4,6 milioni di presenze, registrando però una flessione del -8,6% sugli incassi e del -10,5% sugli spettatori, mentre la seconda si ferma a 33,5 milioni di euro e 4,3 milioni di presenze, con un calo rispettivamente del -4,9% e del -6,2%.

LE REGIONI IN CRESCITA E IN CALO

Sono state 11 le regioni che hanno chiuso il 2025 con incassi in aumento rispetto al 2024, mentre le rimanenti 9 hanno registrato una flessione. Anche quest’anno, tuttavia, le variazioni restano relativamente contenute e nel complesso meno estreme rispetto a quelle osservate negli anni immediatamente successivi alla pandemia, quando il ritorno progressivo del pubblico nelle sale aveva generato oscillazioni molto più marcate tra un territorio e l’altro. Guardando agli incrementi più consistenti, il risultato migliore arriva dalla Sardegna, che passa da 9,1 a 10,5 milioni di euro, registrando un aumento del +14,8%. Subito dopo troviamo la Basilicata, che sale a 2,4 milioni di euro, con un incremento del +12,5%, e la Calabria, che cresce fino a 6,5 milioni di euro, pari al +11,2% rispetto al 2024. Segnali positivi arrivano anche da alcuni mercati di dimensioni più rilevanti. È il caso della Puglia, che passa da 26 a 28,8 milioni di euro, ovvero il +10,6% sugli incassi, e della Sicilia, che raggiunge 27,4 milioni di euro con un incremento del +8,5%. Più contenuta, ma comunque positiva, la variazione della Lombardia, primo mercato italiano, che cresce del +1,6% sui guadagni, mentre il Lazio registra un incremento del +0,8%.
Sul fronte opposto, tra i territori che chiudono l’anno con il segno negativo spiccano soprattutto la Campania che, pur restando tra i mercati più importanti del Paese, registra una flessione del -8,6%, passando da 36,9 a 33,8 milioni di euro. Una situazione simile si registra anche in Trentino-Alto Adige, dove il botteghino scende del -8,6%, e in modo decisamente più contenuto in Toscana, che resiste meglio registrando un -4,9%. Più lievi, invece, le flessioni di altri mercati rilevanti come l’Emilia-Romagna con il -2,9% e il Piemonte, sostanzialmente stabile con un -0,3% al botteghino. Nel complesso, la forbice delle variazioni regionali nel 2025 appare quindi piuttosto limitata: si va dal +14,8% registrato dalla Sardegna fino al -8,6% della Campania e del Trentino-Alto Adige, segno di un mercato che tende ormai a muoversi con oscillazioni più moderate rispetto al passato.

IL CONFRONTO COL PRE-COVID

Un ulteriore elemento di lettura riguarda il confronto con la media del triennio 2017-2019. A livello nazionale, sappiamo che il 2025 conferma come il recupero sia ancora incompleto rispetto al pre-pandemia con il box office che si colloca a un -16,1% rispetto alla media pre-Covid e le presenze a -25,6%. Scendendo nel dettaglio delle regioni, quella che si avvicina maggiormente ai livelli precedenti alla pandemia è la Basilicata, che con 2,4 milioni di euro di incassi limita il divario al -3% rispetto alla media 2017-2019. Subito dietro si colloca la Sardegna, che pur restando sotto i livelli pre-Covid registra una distanza contenuta del -4,3% sugli incassi, seguita dalla Puglia, che con 28,8 milioni di euro rimane a -1,4% rispetto alla media del triennio precedente.
Più ampio invece il divario per molti dei principali mercati nazionali. La Lombardia, che resta il primo territorio per volume d’incassi, si colloca ancora a -15,3% rispetto ai livelli pre-pandemia, mentre il Lazio registra un -16,3% e il Veneto un -15,1%. Valori simili si osservano anche in Campania con un -14,1%, mentre la Sicilia rimane più distante con un -7,9% sugli incassi rispetto al triennio di riferimento.
Il quadro appare ancora più evidente se si analizzano le presenze, che restano più lontane dai livelli pre-Covid rispetto agli incassi. In questo caso il dato nazionale segna un -25,6%, con alcune regioni che superano ampiamente questa soglia: Friuli Venezia Giulia (-33,9%), Marche (-34%), Toscana (-32,3%) e Piemonte (-30,5%) risultano tra i territori con la distanza più ampia.

I FILM IN TOP 10, REGIONE PER REGIONE

Chiudiamo con uno sguardo ai titoli che hanno dominato il botteghino. Se nel 2024 c’era stato il trionfo diffuso di Inside Out 2, che aveva raggiunto il primo posto in tutta Italia, quest’anno il quadro risulta un po’ più articolato, sebbene con un vincitore quasi altrettanto netto. Buen Camino, campione d’incassi del 2025, chiude infatti in pole position in 17 regioni su 20. Fanno eccezione il Lazio, dove in testa si piazza FolleMente con 3,5 milioni di euro, la Sardegna, dove prevale La vita va così (girato e ambientato nella regione) con 1,5 milioni di euro, e il Trentino-Alto Adige, dove il miglior incasso regionale è quello di Avatar: Fuoco e cenere, con 307,7 mila euro.
Per Checco Zalone i risultati più alti arrivano dalla Lombardia, dove il film tocca 6,4 milioni di euro, seguita dalla “sua” Puglia con 3,6 milioni, dal Lazio con 3,4 milioni e infine dall’Emilia-Romagna con 3,1 milioni. Alle spalle del titolo Medusa, il film che ricorre con maggiore continuità nelle classifiche regionali è Lilo & Stitch, presente ovunque e quasi sempre nelle primissime posizioni. Il live action Disney ottiene il dato migliore ancora una volta in Lombardia, con 4,4 milioni di euro, seguito da Lazio con 2,8 milioni e Campania con 2 milioni. Molto forti anche Avatar: Fuoco e cenere, che in Lombardia arriva a 3,8 milioni di euro, e Zootropolis 2, che sempre nella stessa regione incassa 3,7 milioni. Tra i titoli più solidi dell’anno c’è anche il sopracitato FolleMente, capace non solo di prendersi il primo posto nel Lazio, ma anche di raccogliere 3,2 milioni di euro in Lombardia, 1,8 milioni in Emilia-Romagna e 1,4 milioni in Toscana.
Nel complesso, la parte alta delle classifiche regionali conferma il peso fortissimo del cinema family e dei franchise: oltre ai titoli già citati, compaiono con regolarità anche Un film Minecraft, Jurassic World – La rinascita e Dragon Trainer. Accanto ai blockbuster internazionali, però, il cinema italiano continua a far pesare la componente territoriale. In Campania, per esempio, dietro a Buen Camino, Lilo & Stitch e The Conjuring – Il rito finale, si piazzano Oi Vita Mia con 1 milione di euro e soprattutto il film celebrativo sulla squadra di calcio del capoluogo campano AG4IN – Il film del quarto scudetto del Napoli, che raccoglie 1 milione di euro, confermando la forza dei titoli legati all’identità locale. E a proposito del citato Oi Vita Mia, la commedia della coppia comica pugliese Pio e Amedeo è stata il secondo miglior incasso in Puglia ed è rientrata nella Top 10 di altre 6 regioni del sud Italia. Insomma, anche nel 2025 il botteghino regionale racconta due tendenze parallele: da un lato il dominio di pochi titoli fortissimi, capaci di imporsi quasi ovunque; dall’altro la tenuta di alcuni film italiani e “di territorio”, che in determinate aree riescono ancora a incidere.

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QUESTO ARTICOLO È DI SIMONA CARRADORI ED È STATO PUBBLICATO SUL NUMERO DI APRILE DI BOX OFFICE

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