Angel Studios, la società indipendente che ha firmato alcuni dei maggiori successi del cinema faith-based recente, si prepara a un nuovo capitolo della propria storia: l’ingresso a Wall Street. La compagnia ha infatti completato la fusione con la SPAC Southport Acquisition Corp., operazione che attribuisce al gruppo un valore d’impresa pro-forma di circa 1,6 miliardi di dollari. Da giovedì 11 settembre le azioni ordinarie di Classe A saranno scambiate al New York Stock Exchange con il ticker ANGX.
Fondata nel 2014 a Provo, nello Utah, come VidAngel, la società era nata come piattaforma di streaming “family-friendly” con filtri sui contenuti, finita però al centro di una causa legale con Disney, Fox e Warner Bros. per violazione di copyright. Dopo il fallimento e un accordo da 9,9 milioni di dollari nel 2020, VidAngel è rinata come Angel Studios, scegliendo un modello produttivo alternativo: il programma Angel Guild, che permette ai membri paganti – oggi oltre 1,5 milioni – di votare quali film e serie finanziare e sostenere.
Il risultato è stato un portfolio che conta ad oggi 36 film e 21 serie TV, con alcuni titoli capaci di imporsi al box office globale. Il caso più noto è il thriller religioso Sound of Freedom, con Jim Caviezel, che ha incassato 250 milioni di dollari nel mondo, diventando un fenomeno internazionale. Altro titolo significativo è l’animazione biblica The King of Kings, uscita nella primavera 2025 e dall’incasso complessivo di 77 milioni di dollari (al di sotto dei proclami stessi della società, che aveva paventato un incasso superiore a quello di Inside out 2), mentre tra le produzioni televisive spicca The Chosen, dedicata alla vita di Gesù Cristo (anche se i diritti del franchise sono poi tornati al creatore Dallas Jenkins). Sul piano industriale, Angel Studios rivendica la migliore media incasso domestico per film tra gli studi indipendenti nel triennio 2023-2025, superando realtà come A24, Focus Features e Searchlight. Accanto al cinema, la società ha inoltre realizzato circa 750 special comici originali con il brand Dry Bar Comedy.
L’approdo in Borsa arriva in una fase di forte crescita, ma non priva di rischi: nei primi sei mesi del 2025 i ricavi sono quasi triplicati a 135 milioni di dollari, ma le perdite nette sono salite a 53,3 milioni, in gran parte a causa degli ingenti investimenti di marketing per espandere la Angel Guild. Proprio il programma ha generato 101,1 milioni di dollari di liquidità nella prima metà dell’anno, con una crescita del 517% nel secondo trimestre. Per sostenere l’espansione, a inizio settembre la compagnia ha collocato 1,25 milioni di azioni di Classe C a 44 dollari l’una, raccogliendo 55 milioni di dollari da oltre 40.000 investitori individuali, e ha chiuso un finanziamento da 100 milioni di dollari con Trinity Capital.
Guidata dal CEO e cofondatore Neal Harmon, affiancato dai fratelli Jordan e Jeffrey nei ruoli di presidente e chief content officer, Angel Studios guarda ora al futuro con un listino in continua espansione. In arrivo a settembre c’è The Senior con Michael Chiklis, mentre a dicembre sarà la volta di Zero A.D., ancora con Caviezel e la regia di Alejandro Monteverde, di nuovo insieme dopo il clamoroso successo di Sound of Freedom.
Fonte: Variety
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