«I nostri sforzi in questo momento vanno nella direzione del recupero di parte o di tutti i tagli al Fus». Per Francesco Giro, sottosegretario ai Beni Culturali, questa è una priorità. «Inoltre – ha specificato Giro – faremo in modo che al cinema, sulla quota recuperata, non venga applicata l’aliquota del 18%, davvero troppo ridotta; l’obiettivo sarebbe attribuire al settore almeno il 40% dei fondi recuperati che potrebbero portare al cinema almeno 25-30 milioni di euro». Giro, però, è intervenuto anche in merito al tax credit e al tax shelter: «Il via libera ai provvedimenti per la produzione e per la produzione esecutiva è sicuramente un risultato molto importante, ma non basta. A livello europeo dobbiamo riuscire a fare più lobbying. L’Italia è troppo debole. Gaetano Blandini sta lavorando proprio per rafforzare a livello internazionale il nostro Paese e la nascita di Cinecittà Luce va in questa direzione. Quanto al de minimis, va benissimo che venga innalzato ma non dobbiamo accontentarci. Dobbiamo lavorare affinché i provvedimenti di agevolazione fiscale siano allargati anche a esercenti e distributori. Il nostro impegno in Unione Europea continuerà ma dovrà essere sostenuto da un lavoro comune di lobbying che vedrà il Governo agire in prima persona in questa direzione».
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