Richard Borg, presidente Unidim, intervenuto martedì pomeriggio nell’ambito della Giornata del cinema organizzata da Anec, Anem e Unidim, ha posto l’accento su due problemi nel rapporto con gli esercenti: “Il primo – ha dichiarato Borg – riguarda i pagamenti. In media, nei più importanti mercati europei, tra l’emissione della fattura e il pagamento effettivo passano 2,5 settimane (in Spagna la media è di 1,8 settimane) mentre in Italia la media è di 6,7 settimane. Questo è inaccettabile: noi siamo proprietari di parte dell’incasso di un film fin dalla sua prima proiezione. I mancati pagamenti penalizzano soprattutto i piccoli distributori che rischiano la chiusura”. Il secondo problema, in realtà, è più che altro un invito rivolto all’esercizio: “Noi distributori chiediamo agli esercenti una maggiore sensibilità nei confronti della promozione dei film in sala. I trailer per il pubblico, ad esempio, sono indispensabili e devono essere proiettati nelle migliori condizioni per il pubblico”. Borg, inoltre, è intervenuto anche in merito alla mancata approvazione da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato dell’accordo interassociativo presentato da Anec, Anem e Unidim a dicembre 2003: “Purtroppo il garante ha bocciato la nostra proposta interassociativa di accordo quadro che era pensata soprattutto per il piccolo esercizio. Come presidente Unidim ho invitato tutti gli associati a prestare una particolare attenzione ai locali più in difficoltà e per gli esercenti che hanno investito molto per il rinnovo dei propri cinema”.
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