Giorgio Ferrero: «Un’edizione da record a Sorrento, ma non mancano le sfide»

Il vice presidente Anec e delegato alle Giornate Professionali di cinema di Sorrento fa un bilancio finale di quest'ultima edizione. Record di partecipazione per la convention di Vision Distribution
Giorgio Ferrero (© courtesy of Anec)

A pochi giorni dal termine delle giornate professionali di cinema di Sorrento (qui trovate il reportage completo) e dall’assegnazione delle targhe di Box Office, il vice presidente Anec e delegato alle giornate professionali di Sorrento Giorgio Ferrero ha rilasciato questa intervista esclusiva a Boxofficebiz.it per fare un bilancio dell’ultima edizione, senza evitare di rispondere alle domande più scomode.

Forse per la prima volta, quest’anno tutti gli appuntamenti sono rimasti nei tempi previsti, Biglietti d’oro compresi. Come se lo spiega?
Ci abbiamo lavorato molto, sin dalle fasi preliminari. Eravamo pienamente consapevoli dell’importanza di rispettare i tempi, quindi abbiamo imposto una costante attenzione alla puntualità e ho seguito i distributori quotidianamente per monitorare i minutaggi precisi. Il mio obiettivo è sempre stato quello di ispirarci agli eventi internazionali, che sono notoriamente precisi e puntuali. Fortunatamente i distributori hanno compreso l’importanza di rispettare i tempi e si sono impegnati a farlo andando più veloci. Per quanto riguarda i Biglietti d’Oro, è stato richiesto un livello di attenzione ancora maggiore ai dettagli.”. Avevamo già perfezionato le slide e le tempistiche insieme a Simone Gialdini, che ha seguito ogni dettaglio. Inoltre, un grande contributo è arrivato dal lavoro sul copione, coordinato da Gioia Marzocchi e Mario Mazzetti, per riuscire a rispettare l’ora e un quarto prestabilita. Tuttavia, devo ammettere che, a posteriori, forse sarebbe stato meglio concederci qualche minuto in più. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra il rispetto dei tempi e il flusso degli eventi. Siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo, ma c’è ancora spazio per migliorare.

Quali sono state le principali sfide nell’organizzare queste giornate?
Sicuramente, la sfida più grande è stata quella di organizzare una manifestazione – per la prima volta – con un budget ridotto rispetto alle edizioni precedenti e con una minore partecipazione da parte del Comune di Sorrento. La seconda è stata riuscire a replicare i numeri record delle edizioni passate, e siamo riusciti a centrare l’obiettivo, raggiungendo i 1.750 accreditati complessivi, con un notevole impatto in termini di indotto.

Quest’anno avete superato i record di partecipazione dell’anno scorso in più di una convention. Di quali si tratta?
Il programma era stato progettato per crescere e i risultati lo hanno confermato. Il martedì abbiamo registrato il primo record con 01 Distribution, che ha raggiunto 1.156 presenze. La mattina del mercoledì è stata la volta di Universal, che ha segnato un nuovo picco con 1.213 partecipanti, mentre Vision, a fine giornata, ha superato tutti raggiungendo quota 1.270. Grande attenzione anche per le proiezioni, culminata con il record de La grazia di Paolo Sorrentino, che ha portato in sala 460 spettatori: un risultato significativo, che testimonia l’interesse e la partecipazione concreta degli addetti ai lavori nei confronti dei film.

Purtroppo giovedì mattina diversi operatori erano già rientrati a casa, lasciando parzialmente scoperte le ultime convention. Come si può evitare questa situazione in futuro?
Quest’anno non abbiamo avuto un’affluenza costante in tutte le giornate: i picchi maggiori sono stati martedì e mercoledì. Il giovedì soffre soprattutto per ragioni logistiche, in particolare per chi deve rientrare nel Nord Italia, perché partire da Sorrento non è semplice. Proprio per questo abbiamo cercato di chiudere il programma il prima possibile, così da agevolare i rientri. Detto ciò, i numeri del giovedì sono sostanzialmente in linea con quelli degli anni passati. Chi ha voluto restare è rimasto, e lo dimostra anche la vittoria di Warner Bros. con due Targhe di Box Office, che confermano una buona presenza da parte dell’esercizio. Per migliorare ulteriormente, sarebbe utile avere un giovedì mattina più forte, magari con la partecipazione di un distributore italiano di primo piano affiancato da una major.

Nei prossimi anni proseguirà il confronto bilaterale con altri Paesi esteri?
Sì, il prossimo anno lavoreremo a un nuovo bilaterale con il Regno Unito.

Si faccia un complimento e una critica.
Un complimento? Direi che finalmente siamo riusciti a raggiungere il livello delle grandi manifestazioni internazionali, soprattutto per quanto riguarda il rispetto dei tempi. Quanto alla critica, riconosco di essere stato un po’ troppo pressante con distributori e collaboratori: ero infortunato e, costretto al telefono, tendevo a tempestare tutti. Mi sono comportato quasi da vigilante e mi spiace.

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