Fusione Paramount-Warner: UNIC chiede più tutele

La Commissione europea ha approvato l’operazione imponendo la cessione delle quote Paramount in UIP, ma per UNIC i rimedi non bastano a proteggere il settore
paramount warner

La Commissione europea ha dato il via libera all’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance, imponendo però una serie di condizioni legate alla distribuzione cinematografica. L’operazione, valutata 110,9 miliardi di dollari, potrà procedere solo a fronte della cessione della partecipazione detenuta da Paramount in United International Pictures, la joint venture distributiva condivisa con Universal Pictures.

La decisione è stata accolta con favore solo parziale da UNIC, l’associazione europea degli esercenti cinematografici attiva in 39 territori. «UNIC accoglie con favore la decisione della Commissione di richiedere la cessione della quota di Paramount in UIP e ulteriori requisiti. Sebbene affronti un’importante preoccupazione concorrenziale, crediamo fermamente che la Commissione avrebbe potuto e dovuto spingersi oltre con le condizioni per l’approvazione della fusione», ha dichiarato la CEO Laura Houlgatte.

Secondo UNIC, l’analisi della Commissione sarebbe stata troppo limitata e non avrebbe considerato una serie di possibili effetti sul mercato europeo. «Ci rammarichiamo che la decisione non affronti, per esempio, rischi simili derivanti dagli accordi di distribuzione cinematografica al di fuori dei territori UIP, né estenda i rimedi alle finestre cinematografiche, alla diversità dei film, alla conservazione della produzione e delle pipeline produttive, alle pratiche contrattuali e all’accesso ai cataloghi» affermano.

Paramount dovrà uscire da UIP nello Spazio economico europeo entro 13 mesi dal perfezionamento dell’operazione. Per dieci anni, inoltre, non potrà siglare accordi con Universal per la co-distribuzione dei film nell’area né trasferire la distribuzione dei titoli Warner o Paramount verso operatori già coinvolti nella distribuzione di film Universal o Disney nei Paesi interessati. UNIC ha inoltre richiamato gli impegni pubblici assunti dal CEO di Paramount Skydance David Ellison: almeno 30 film cinematografici l’anno, uscita completa in sala per ogni titolo, rispetto delle finestre nazionali o minimo di 45 giorni prima del PVOD e almeno 90 giorni prima dello streaming in abbonamento.

«Con l’operazione ora autorizzata nello Spazio economico europeo, UNIC e il settore cinematografico europeo si aspettano che questi impegni si riflettano in modo coerente nella strategia a lungo termine e nelle decisioni commerciali quotidiane della società risultante dalla fusione» si legge nel comunicato.

Fonte: UNIC

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