C’è ancora domani di Paola Cortellesi è uscito il 13 marzo 2024 in 170 cinema francesi con il titolo Il reste encore demain, proiettato soprattutto in lingua italiana con sottotitoli in francese. Ma il numero di cinema potrebbe crescere velocemente, visto il grande interesse del pubblico francese attorno a questo titolo. Ne è convinta Universal Francia, che ha curato con grande attenzione il lancio del film (maggiore incasso italiano del 2023 arrivato ora a 36 milioni di euro) in Francia. A raccontare in esclusiva a Boxofficebiz.it la composizione della campagna marketing francese per l’uscita in sala di C’è ancora domani sono Leslie Ding, senior Marketing Manager Research & Franchise di Universal Pictures, e la publicist Universal Giulia Gié.
«Strutturare la campagna marketing è stata una sfida, perché Paola Cortellesi non è un nome noto in Francia: dovevamo trovare un altro gancio per attrarre l’interesse del pubblico francese e la nostra strategia marketing va di pari passo con quella rivolta alla stampa e con le partnership con le istituzioni», afferma Ding. «Innanzitutto abbiamo deciso di rifare poster e trailer. Per la locandina abbiamo utilizzato una foto diversa dal film alla quale abbiamo aggiunto la tagline “Il fenomeno italiano” e le quote della stampa. Vediamo Paola da sola, di fronte a un grande palazzo, che porta la spesa: questa foto trasmette il coraggio col quale affronta la vita tutta da sola e sottolinea il forte messaggio della storia, ciò per cui Delia combatte. Abbiamo aggiunto la tagline anche al trailer, tagliando alcune parti con frasi molto italiane che abbiamo pensato potessero perdersi con la traduzione».

Anche nella comunicazione alla stampa la tagline è stata fondamentale: «Siamo partiti con un primo comunicato stampa proprio per spiegare questo “fenomeno italiano” che ha portato al cinema 5 milioni di italiani: il tema della sala è molto sentito anche in Francia», spiega Giulia Gié. «Il fenomeno economico è stato la porta d’ingresso per iniziare a far conoscere il film ai giornalisti. Sono stati fondamentali anche i corrispondenti francesi con base a Roma, che hanno vissuto il fenomeno mentre stava accadendo e l’hanno segnalato alle loro testate. Il secondo gancio è stato il messaggio del film legato ai diritti delle donne, che risuona in Italia come in Francia, dove sono centrali le lotte femministe».
Il primo target della campagna promozionale è stata la comunità italiana in Francia, insieme ai cinefili e alle donne, ma anche un pubblico più ampio perché, spiega Ding, «la parte femminista del film colpisce tutti gli spettatori sensibili al tema dei diritti femminili. E proprio grazie a questo tema abbiamo attratto grandi partner istituzionali, dal governo francese al sistema scolastico nazionale. Il Ministero della Cultura, che eroga dei finanziamenti ai teenager proprio per andare al cinema, ha difeso il film e l’ha consigliato agli adolescenti. La nostra première a Parigi ha avuto il supporto della banca BNP Paribas, molto impegnata sui temi del women empowerment in Francia. Tutti questi aspetti istituzionali hanno aiutato molto la campagna marketing». In più, numerose première di C’è ancora domani sono state organizzate proprio l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle donne. L’aspetto forse più decisivo per la risonanza mediatica del lancio, però, è stata «la grande generosità di Paola Cortellesi», sottolinea Giulia Gié. «Il grande valore artistico del film, il suo fenomeno economico e il contesto sociale attento ai diritti delle donne ha fatto sì che molti giornalisti abbiano voluto parlare con Paola. Prima da Roma e poi a Parigi, a fine febbraio, Cortellesi ha risposto a tutti, dando davvero una voce al film. E questo è un valore aggiunto che nessuna campagna marketing può creare da sola».
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