Franceschini, il cinema italiano ha un grande futuro

Difesa del cinema italiano e impegno per Cinecittà. Sono stati questi i due temi affrontati ieri dal ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, intervenuto all’inaugurazione della mostra ‘Backstage a Cinecittà’ ospitata all’hotel Martinez di Cannes. Ha dichiarato il ministro: “Mi pare che qui al festival ci sia un grande omaggio al cinema italiano. Marcello Mastroianni nel manifesto della manifestazione, la serata in onore di Sophia Loren, la chiusura dedicata a ‘Per un pugno di dollari’ di Sergio Leone presentato da Quentin Tarantino. Mi pare che sia una dimostrazione che il nostro cinema ha un grande passato e un grande presente e avrà sicuramente un grande futuro. Straordinario anche il fatto che il nostro cinema qui al festival sia rappresentato da giovani autori. Si era pensato che, finita la stagione dei grandi registi, la nostra produzione fosse destinata a un ruolo secondario: invece i maestri ci sono anche oggi, fanno film straordinari e vincono premi. Dobbiamo crederci anche noi e avere fiducia e ottimismo. Credo che investire nella cultura significhi investire nel futuro del nostro paese”.

A proposito della possibilità che il Mibact entri nella Fondazione Cinema del festival di Roma, Franceschini risponde: “Ci stiamo ragionando. Ho incontrato il sindaco Marino e il presidente della Regione Zingaretti. Dal punto di vista dell’offerta italiana di festival serve molta sinergia: inviterò i sindaci delle città interessate e i direttori dei festival a lavorare in tal senso. Credo che il festival di Roma possa avere grande spazio se torna ad essere una festa del cinema. Noi siamo disponibili a ragionare su un ingresso diretto nella fondazione non del ministero ma attraverso strumenti diretti del Mibact, come Istituto luce Cinecittà, ma la manifestazione deve tornare ad essere una grande festa”. Il ministro ha poi concluso parlando di Cinecittà Studios: “Sugli studios c’è un interesse forte della Rai. Ci stiamo lavorando e sono abbastanza ottimista. Penso che Cinecittà, attraverso un sistema di integrazione pubblico-privato, e in questo caso anche con il contributo della Rai, possa tornare ai fasti del passato. Il marchio Cinecittà vale ancora molto nel mondo e deve tornare ad essere punto di riferimento per la produzione dei film. A tal proposito stiamo lavorando anche all’innalzamento dei limiti del tax credit per attrarre ulteriormente negli studios produzioni internazionali”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it