Fondo Cinema, Giuli: « Recuperati 100 milioni inutilizzati»

Secondo quanto comunicato dal Ministro, provengono da somme inutilizzate degli anni scorsi e una parte sarà utilizzabile anche per il 2026
il ministro giuliCr. Cr. Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato di aver firmato un decreto interministeriale che destina oltre 100 milioni di euro al Fondo per il cinema e l’audiovisivo, una misura che arriva nel pieno del dibattito sul futuro del settore dopo le preoccupazioni sollevate dalle principali associazioni di categoria. Le risorse, ha spiegato il ministro, provengono da somme inutilizzate degli anni scorsi, una parte delle quali resterà esigibile anche nel 2026, e vengono reindirizzate per rifinanziare il fondo.

«Ho appena firmato un decreto interministeriale per destinare oltre 100 milioni di euro a favore del fondo per il cinema e l’audiovisivo. Si tratta di somme inutilizzate dal 2022 – un’ulteriore parte delle quali resterà esigibile per l’anno 2026 – e che con questo decreto reindirizziamo al rifinanziamento del fondo», ha dichiarato Giuli, sottolineando come l’intervento si inserisca in un quadro di revisione complessiva delle politiche di sostegno al settore.

Il ministro ha ricordato come, nonostante i «necessari e consistenti tagli previsti in legge di bilancio», il Ministero abbia lavorato per «rendere più trasparenti e virtuose le procedure di accesso al Tax credit» e per «prosciugare le zone d’ombra e di arbitrio in cui pochi spregiudicati si arricchivano alle spalle dei numerosi lavoratori del settore». Giuli ha definito il provvedimento «un atto di responsabilità collettiva», in attesa della controfirma del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che punta a «venire incontro alla catena del valore cinematografo confermandole risorse e fiducia: dalle maestranze ai produttori passando per tecnici, sceneggiatori, registi e così via». Il ministro ha inoltre collegato la misura al lavoro in corso sul nuovo Codice dello spettacolo e alla missione principale del Mic, «Tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali, mai come adesso al centro della nostra attenzione e presto destinatarie di altri finanziamenti straordinari».

L’annuncio giunge a meno di ventiquattr’ore dall’appello congiunto lanciato da ANICA, APA e CNA Cinema e Audiovisivo, che alla Casa del Cinema di Roma avevano denunciato i rischi di una crisi produttiva e occupazionale senza precedenti a causa dei tagli previsti nella bozza della legge di bilancio. Le associazioni avevano stimato in circa 150 milioni la riduzione delle risorse del Fondo e chiesto al governo un confronto immediato per rivedere la manovra in modo condiviso.

La decisione di rifinanziare il fondo con oltre 100 milioni rappresenta quindi un segnale di apertura del Ministero della Cultura verso un comparto che, secondo le stime delle stesse associazioni, vale oltre 16 miliardi di euro e impiega più di 120 mila lavoratori tra tecnici, maestranze e professionisti dell’audiovisivo.

Fonte: MiC

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