Dopo tanti anni, tornano i produttori tra i selezionatori. «Sono stata chiamata due mesi fa da De Hadeln», ha dichiarato Tilde Corsi in un’intervista rilasciata a Box Office, n.11 in distribuzione agli Screenings di Ostia. «Il nuovo direttore voleva diversificare la commissione di Venezia aggiungendo ai critici (che rimangono naturalmente la parte più importante) due persone che vengono dal mercato, vicine alla parte artistica, ma soprattutto ai fruitori del prodotto. Lo ritengo un arricchimento: ho accettato con entusiasmo l’incarico, anche se sto preparando il mio film; in più non avendo titoli da portare a Venezia, non c’era conflitto di interessi. Come sarà questa Mostra, allora? Non voglio dire una Mostra più ricca o meno ricca. I festival sono belli o brutti a seconda dei film: mi auguro che ci siano molti bei titoli, ma la cosa più importante sarà scoprire qualche nuovo talento».
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