Festival di Venezia: studio francese sul cinema medio

È stata presentata in un incontro alla Villa degli Autori nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia la pubblicazione francese “Le milieu n’est plus un pont, mais une faille” (Il prodotto medio non è più un ponte, ma una falla). Il pamphlet, nato dalle riflessioni del gruppo che si è denominato Club dei 13 (tanti sono i soggetti indipendenti della filiera cinematografica che vi si sono riuniti) evidenzia come la produzione di film d’oltralpe abbia subito nel corso degli ultimi anni una drastica bipolarizzazione tra prodotti ad altissimo e a bassissimo budget, lasciando scoperta appunto quella terra di mezzo del film dal costo medio che gli autori identificano nelle cifre comprese fra i 3 e gli 8 milioni di euro. Frutto di un lavoro durato 24 mesi, il testo che ne è scaturito è completo di una serie di proposte articolate in 12 punti. La pubblicazione ha ottenuto in patria una vasta eco mediatica, tanto da indurre la ministro della cultura Christine Albanel a incaricare il Centre Nationale de la Cinematographie di effettuare una simulazione circa l’impatto economico dei correttivi proposti. In rappresentanza del movimento sono intervenuti al Lido Francois Yon, responsabile vendite estere della Film Distribution e Patrick Sobelman produttore con la Agat Films & Cie/Ex Nihilo i quali comunque sottolineano “di non voler abbattere completamente il sistema, ma soltanto di correggerne le eventuali distorsioni che stanno pregiudicando soprattutto la sopravvivenza del cinema d’autore”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it