Festival di Venezia: Sky contro la tassa di scopo

In un comunicato diffuso oggi al Lido, Sky prende una netta posizione contro la tassa di scopo, o prelievo di filiera, di cui si sta parlando in questi mesi e che è stato al centro del convegno del ‘Sole 24ore’ tenutosi al Casinò il 31 agosto. “Gli investimenti nel cinema italiano – dichiara Sky – costituiscono già un impegno di notevole importanza. Tale impegno, che la pay tv è disposta ad accrescere in futuro, non può essere aggravato da misure fiscali o altre forme di prelievo automatico. L’eventuale adozione di provvedimenti di questo tipo non possono che comportare un ridimensionamento della spesa di Sky in questo settore e una revisione degli impegni assunti nei confronti dell’industria cinematografica”. La pay tv critica, però, gli incassi del cinema italiano: “Tra i primi 100 incassi nelle nostre sale nella scorsa stagione solo 17 erano film italiani. Il problema sembra piuttosto quello di aumentare la qualità e la competitività del prodotto italiano. Se sarà in grado di portare più spettatori in sala, anche la pay tv pagherà più di quello che paga oggi”.

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