Festival di Venezia: novità per il digitale e il tridimensionale

Il presente e gli scenari futuri del cinema digitale con un’attenzione particolare al 3D. questi temi sono stati affrontati oggi al Lido di Venezia in occasione della seconda edizione del forum ‘Digital Cinema and 3D stereoscopic Movies: What opportunities for Art & Business?’, organizzato da SMPTE e EDCF. Focalizzato come sempre sulle questioni legate agli standard tecnologici e i relativi modelli di business per il cinema digitale, il convegno ha visto la partecipazione di vari relatori internazionali e ha messo in luce quanto ormai sia un’urgenza quella di “percepire la proiezione digitale come la normalità del futuro, almeno per il 50% del parco sale mondiali”, ha sottolineato John Graham, segretario generale di EDCF. Secondo i dati relativi all’agosto 2006, riportati da Bill Werner di Texas Instruments, sarebbero 1.750 gli schermi DLP (digitalizzati) nel mondo, suddivisi in 436 in Europa (di cui 33 in Italia), 945 nelle Americhe e 369 in Asia e, dal 1999, 328 i film proiettati digitalmente. Una crescita importante che però non manca di far sorgere dubbi sull’economia dello sviluppo per l’esercizio, come ha spiegato Paolo Protti (nella foto), presidente dell’Anec: “Se è vero che tra 10 o 15 anni il 50% delle sale sarà digitalizzato, cosa ne sarà di quelle che ancora non lo saranno? E poi, il 3D digitale come sarà da considerare? Dovrebbe, a mio avviso, essere un evento speciale all’interno della normalità del cinema digitale, ma è tutto da vedersi. I dubbi sono molti, e permangono – ha dichiarato Protti, aggiungendo quanto sarà comunque fondamentale che l’esercizio trovi un beneficio da questa trasformazione tecnologica e non un danno”.

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