Marco Müller alza la voce per l’organizzazione della Mostra del cinema dell’anno prossimo. In un’intervista rilasciata alla ‘Nuova Venezia’, il direttore del festival dichiara: “La condizione essenziale per la prosecuzione della mia attività è che siano chiariti tutti gli aspetti organizzativi della Mostra e si sappia con precisione chi sono i ‘macchinisti’. Altrimenti ho fatto il produttore per troppi anni per non essere pronto a tornare a farlo. Per la Mostra del prossimo anno voglio avere il controllo della situazione con una squadra di ‘veneziani’ che mi affianchi perché il mio ricordo è quello del festival di Luigi Chiarini”. A proposito del rapporto con il presidente della Biennale Davide Croff, Müller aggiunge: “Finora non sono arrivati i chiarimenti che avevo chiesto e confido in una risposta inequivocabile entro poco tempo. Il progetto che stiamo impostando per le attività permanenti è di lunga durata e concepito in modo da poter essere portato avanti da chi poi prenderà il mio posto. Io non interpreto il mio incarico di Biennale come direttore della Mostra del Cinema ma dell’intero settore cinema. Ho bisogno di sapere con certezza e in tempi rapidi in che condizioni mi sarà consentito lavorare”. In una nota ufficiale la Biennale ricorda che l’11 novembre ci sarà il cda dell’istituzione in cui verranno affrontate tutte le questioni ma precisa che “il rapporto con il direttore è contraddistinto da piena armonia e da spirito di collaborazione e confronto reciproco”.
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