Festival di Venezia: Müller, “Il cinema digitale è un punto di non ritorno”

“La pellicola sta morendo. Il cinema digitale è un punto di non ritorno”. È quanto ha dichiarato Marco Müller, direttore della Mostra del cinema in corso al Lido di Venezia fino al 10 settembre, intervenuto al 3° Digital Cinematography Forum 2005, tenuto nell’ambito del festival. “E’ fondamentale che chiunque si occupi di cinema – ha continuato il direttore – segua costantemente le notizie che arrivano dai laboratori. Il cinema digitale è entrato dalla porta principale delle sale”. Nell’ambito dei lavori del convegno è intervenuto anche Walter Vacchino, presidente dell’Associazione nazionale esercenti cinematografici: “L’Anec lavora da tre anni ormai al digitale preoccupandosi di capire e preparando le condizioni per tutti gli esercenti ad accogliere la nuova tecnologia; il problema, però, risiede nel rapporto con la distribuzione: ci si è accorti infatti che i distributori non percepiscono la stessa ‘ansia’ al cambiamento che sentono gli esercenti. Per investire sulla nuova tecnologia bisogna essere sicuri che ci sia il prodotto commerciale. Se non si sblocca la situazione come si può pretendere che gli esercenti investano?”. La replica a Vacchino è giunta da due rappresentanti presenti al convegno di due major, rispettivamente Al Burton di Sony e Howard Lukk di Disney; “Entro gennaio 2006 la Sony si impegna a realizzare il digital intermediate di tutti i suoi prodotti”, ha annunciato Burton, mentre Lukk, da parte sua, ha specificato che “mentre cambia la tecnologia, i rapporti di business non devono cambiare. L’invito è dunque è a tutti gli esercenti di contattarci e chiederci il prodotto digitale”.

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