Festival di Venezia: Michele Lo Foco, “lo Stato interlocutore dei produttori”

Recentemente annunciata ma non ancora avviata perché attende che i decreti attuativi siano definitivi, Cinecittà Diritti è un’iniziativa ideata in seno alla Holding allo scopo di valorizzare e stabilire i diritti di cui lo Stato italiano è proprietario di diverse opere cinematografiche. “Fondamentalmente con Cinecittà Diritti vogliamo rendere lo Stato interlocutore dei produttori”, ha spiegato a e-duesse l’avvocato e consigliere di Cinecittà Holding Michele Lo Foco, che dirigerà l’iniziativa. “Lo Stato è titolare dei diritti di tutti i film che ha finanziato; verso alcune pellicole, insolventi nel ritorno degli interessi prestati, è anche creditore. Con questo sportello, tra le novità positive della legge Urbani perché avvicina lo Stato alle logiche di mercato, si intende mettere in luce tali insolvenze e diritti allo scopo di un eventuale reinvestimento successivo del denaro che rientrerà; uno sfruttamento più razionale che andrà a vantaggio dei film. Opereremo in due fasi: inizialmente dovremo conoscere in dettaglio caso per caso: non si tratta di un lavoro semplice, perché, a parte quei circa 500 film prodotti dal 1966 al 1994 con l’Articolo 28, tutti i successivi vanno studiati attentamente insieme ai loro produttori. La seconda fase sarà invece di sviluppo di tutte le possibilità di sfruttamento successivo – sempre caso per caso – di quanto riusciremo a raccogliere grazie alla restituzione delle somme”.

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