Festival di Venezia: le Giornate degli autori presentano ‘100+1’

Si chiama “100+1-Cento film e un paese” l’iniziativa presentata ieri a Venezia alla Villa degli Autori, che mira alla valorizzazione del nostro patrimonio filmico. “L’Italia ha una library seconda solo a quella degli Stati Uniti – ha dichiarato Fabio Ferzetti, responsabile delle Giornate – e tuttavia i problemi derivanti dai diritti d’autore impediscono la fruizione da parte del grande pubblico dei maggiori capolavori”. L’attuale normativa europea fissa la durata del diritto d’autore di un’opera per il periodo di 70 anni dalla morte dell’ultimo tra gli autori, un lasso di tempo molto lungo; inoltre, è emerso ieri durante l’incontro, l’abitudine italiana di non depositare i contratti tra autori e produttori fa si che a volte sia difficile stabilire chi siano i veri detentori dei diritti. L’avvocato Cau, che da più di 50 anni si occupa di diritti cinematografici, ha testimoniato di aver ricevuto richieste anche di 10.000 euro per poter riprendere o riprodurre un minuto di film. Martin Scorsese, è stato sottolineato, ha rinunciato alla realizzazione della II parte del suo “Viaggio nel cinema italiano” proprio per l’impossibilità di arrivare a certi film per riprodurne alcuni brani. Di qui l’iniziativa, sollecitata dalle Giornate degli Autori, di scegliere cento film del trentennio 1945-1975 che vengano equiparati ai “monumenti nazionali”, e che quindi vengano “liberati” da ogni limite legale che ne impedisca la visione per poter essere fruibili da tutti. Roberto Cotroneo, scrittore e critico letterario, e il giornalista Antonello Sarno, hanno portato l’esempio delle antologie, possibili per i capolavori della letteratura, ma impossibili da realizzare con spezzoni di film per le difficoltà legate al diritto d’autore. L’iniziativa ‘100+1’ ha già avuto il sostegno della Biennale di Venezia, della Cineteca Nazionale, del Museo del Cinema di Torino, del Sindacato dei Critici e di quello dei Giornalisti, dell’Agiscuola e dell’Arci. Intervenuto ieri all’incontro, il direttore generale cinema Gaetano Blandini, invitando i presenti a dare vita a gruppi di lavoro per portare avanti l’iniziativa anche con il Ministero dei Beni Culturali, ha auspicato la possibilità che si possa donare il 5 per 1.000 a favore del progetto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it