“Bisogna incoraggiare lo scambio di visibilità cinematografica tra Stati Uniti ed Europa perché è salutare per entrambi”. A sostenere questa posizione è Dan Glickman (nella foto), il nuovo presidente di MPAA, succeduto a Valenti, in un suo intervento al panel internazionale ‘European Films in United States’, tenuto al Lido nel corso della Mostra del cinema di Venezia. “è chiaro – ha spiegato Glickman – che l’andamento più massiccio è dagli Usa all’Europa, ma anche nella direzione dal vecchio al nuovo continente le strade percorribili sono diverse ed interessanti, se si considera che sono aumentate le coproduzioni euro-americane e che ogni major ha una sua divisione classic. Questo significa che il cinema di qualità è sentito come un’esigenza negli Usa e che la penetrazione di film europei, dunque percepiti come di qualità, è viva più che mai”. Un invito, quello di Glickman, che ha trovato d’accordo gli altri intervenuti al panel, tra cui il produttore italiano Riccardo Tozzi, presidente di Cattleya, che, meno ottimisticamente, ha comunque sottolineato come una delle vie per incentivare la cooperazione tra Usa ed Europa sia quella di “coinvolgere più star europee nei film Usa. Una strategia più vincente per portare l’Europa nel nuovo continente che non quella di tentare di aumentare le quote di mercato di visibilità degli euro-film in un Paese allergico ai sottotitoli”.
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