Domani si terrà il consiglio d’amministrazione della Biennale dedicato al programma della prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia (1-11 settembre). “L’anno scorso ci fu un peccato di entusiasmo. Nel 2004 abbiamo tentato di imprimere una forte spinta alla Mostra lavorando sugli allestimenti, sull’ospitalità, aumentando la presenza delle star” ha dichiarato il presidente della Biennale, Davide Croff, in un’intervista rilasciata a ‘Il Corriere della sera’. “Ci siamo inevitabilmente dati un’organizzazione molto più complessa rispetto al passato. È cresciuto il numero di film, di sezioni, di invitati. Evidentemente non eravamo del tutto pronti a fronteggiare tante e così corpose novità. Forse abbiamo fatto il passo più lungo della gamba. E in questi mesi di riflessione ce ne siamo resi conto”. Per la prossima edizione il presidente della Biennale promette un cambio di rotta e in particolare un minor numero di film e “una maggiore armonia nella proposta complessiva delle diverse sezioni” anche se bisogna fare i conti con la difficoltà logistica del festival: “Gli spazi sono quelli che sono. A marzo sceglieremo il progetto per il nuovo palazzo del cinema ma si tratta di un futuro ancora lontano. Ora dobbiamo fare i conti con la realtà dell’oggi: con le numerose sale sparse in vari luoghi”. Croff parla inoltre del rapporto con il direttore della Mostra Marco Muller “un grande professionista dotato di notevoli capacità, sa gettare il cuore oltre l’ostacolo, comunque le dialettiche sono fisiologiche”.
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