Festival di Venezia: coprodurre aiuta l’industria

Nel corso del festival di Venezia (1-11/9) si è tenuto un incontro in materia di coproduzione, organizzato da Cinecittà Holding, volto a illustrare i vantaggi di questa forma produttiva che coinvolge incentivi su basi internazionali e nazionali. Tra i presenti il direttore generale sezione cinema del Ministero dei beni e attività culturali Gaetano Blandini, l’ad di Cinecittà Holding Alessandro Usai, Giovanni Galoppi (presidente di Aip), Luciano Sovena ad dell’Istituto Luce e il produttore Alessandro Silvestri. Tema centrale del dibattito è stato quanto la coproduzione può risultare vantaggiosa oggi alla luce dei cambiamenti di legge in materia di produzione, soprattutto in merito all’introduzione del reference system, per quelle case di produzione che verrebbero inserite nella categoria con minori diritto al sostegno. A tale proposito, Gaetano Blandini ha spiegato che “un’intelligente forma coproduttiva può risultare davvero vantaggiosa in quanto le coproduzioni vanno in deroga rispetto alla legge e si riferiscono ai singoli trattati di coproduzione tra Italia e i diversi Paesi”. Vantaggi che emergono anche in materia di diritti, come ha sottolineato Sovena: “Coprodurre per l’Italia, mantenendo la nazionalità del film del nostro Paese, implica una serie di vantaggi che vanno dagli incentivi alla gestione dei diritti. Come Istituto Luce noi stiamo adottano il meccanismo. Un esempio è ‘Il mercante di Venezia’ per il quale sono usate risorse italiane e per il quale abbiamo tutti i diritti”.

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