Continua l’iniziativa per salvare i capolavori del cinema italiano. Venerdì 29 si è tenuto alla Villa degli Autori del Lido di Venezia, nell’ambito della Mostra del Cinema, l’incontro per “fare il punto” sulla proposta (100+1, Cento film più un paese, L’Italia) lanciata la scorsa estate da un gruppo di giornalisti del Sindacato Critici: lavorare per selezionare un primo elenco di cento film italiani compresi tra il 1943 e il 1978, da rendere liberi dai diritti d’autore per permetterne la fruizione ai giovani e nelle scuole. La proposta, che ha suscitato immediate reazioni positive (Marco Bellocchio ha “regalato” i diritti de ‘I pugni in tasca’, da lui stesso posseduti), ha incontrato anche difficoltà: dalle richieste allo Stato di far valere una prelazione per l’acquisto dei diritti dei film (come avviene per le opere d’arte), ai pareri contrari di altri membri dello stesso Sindacato. All’incontro si sono confrontati i promotori Fabio Ferzetti, Morando Morandini, Paolo Mereghetti e Goffredo Fofi, ma anche le voci critiche di Bruno Torri, presidente del Sindacato e Andrea Martini, che hanno manifestato le loro perplessità sui criteri di scelta dei titoli e sulle modalità di proposta alle scuole dei film suggeriti.
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