Nell’incontro con la stampa di ieri mattina, il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi è tornato sul tema a lui caro dell’Agenzia nazionale per il cinema: “La nascita di questo organismo, che immagino sulla falsariga del Cnc francese e sostenuto da un finanziamento autonomo, sarà un ulteriore passo avanti per il cinema italiano. Nel nostro Paese non mancano qualità e professionalità ma siamo privi di un grande polmone finanziario per far compiere alla nostra produzione un passo in avanti a livello di progetti internazionali”. Bondi, dopo aver ricordato che l’idea dell’Agenzia era stata avanzata nella scorsa legislatura dall’attuale opposizione, ha specificato che “l’Agenzia deve essere il risultato del superamento degli strumenti esistenti che si occupano di cinema e sintetizzerà le competenze di Direzione generale cinema, Cinecittà Holding, Centro nazionale di cinematografia, Istituto Luce e Filmitalia”. Mentre sono ancora in fase di definizione gli strumenti con cui si dovrà finanziare la struttura, il ministro ha poi ricordato che si è iniziato a lavorare su una bozza di fattibilità finanziaria del progetto che poi potrà iniziare un proprio percorso parlamentare legislativo che “mi auguro possa avere la più larga convergenza possibile”.
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