Sono stati 1.700 gli accreditati all’Industry office del Festival di Venezia; di questi, 335 sono stati buyers. “Quest’anno – ha dichiarato a e-duesse la responsabile Industry Laura Marcellino – abbiamo registrato per la prima volta le presenze di operatori provenienti da Messico, Malesia, Sud Africa, India, Argentina, Bulgaria e Brasile. Cresce la partecipazione dei paesi dell’Europa dell’Est come Estonia e Lettonia”. Per quanto riguarda le società americane e inglesi, Laura Marcellino dichiara: “Abbiamo riscontrato non solo una maggiore presenza quantitativa ma anche qualitativa: sono stati molti di più i responsabili di azienda rispetto all’anno scorso, segno che l’Industry office è considerato un appuntamento sempre più importante”. Per quanto riguarda i Venice Screenings, quest’anno sono stati presentati 55 film provenienti da 16 nazionalità diverse per un totale di circa 100 proiezioni. “I Venice Screenings hanno funzionato molto bene – conclude Marcellino – soprattutto per le piccole società di produzione italiane che sono riuscite a vendere i propri film in molti mercati, non solo europei ma anche americani”.
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