Festival di Roma: Protti, combattere la cultura del gratuito

Si è svolto stamattina il convegno “Pirateria e criminalità audiovisiva: quando la copia danneggia il mercato”. Coordinato da Luca Barbareschi, consigliere della Fondazione Cinema per Roma, sono intervenuti tra gli altri il presidente Siae Giorgio Assumma, Ludovica Agrò del Ministero dello Sviluppo Economico, il presidente Agis Alberto Francesconi e Francesco Scardamaglia per l’associazione Centoautori. Fra i relatori anche il presidente Anec Paolo Protti che ha stigmatizzato le varie prese di posizioni circolate in questi giorni al festival di Roma, sulla proposta di abolire le window come soluzione al problema del consumo illegale di film: «Bisogna contrastare una cultura del gratuito per cui non si devono pagare i contenuti», ha dichiarato Protti. «Per altro le finestre in Italia non ci sono per legge (l’unica è quella che fissa a 24 mesi il passaggio in free tv) come invece in altri Paesi; la window tra cinema e home video adottata per prassi da noi è più bassa rispetto a quella adottata in altri Paesi. Casomai bisogna ridiscutere le finestre successive come quella sul video on demand».

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