In attesa dell’incontro tra i soci fondatori, si è tenuto a Roma un tavolo di dibattito su potenzialità future, identità e prospettive del festival internazionale del film di Roma. Promosso dal Sindacato Nazionale Critici ha visto interloquire il presidente del sindacato, Franco Montini, gli assessori alla cultura del territorio, Flavia Barca per il Comune, Lidia Ravera per la Regione, il presidente Anica, Riccardo Tozzi, e il presidente BNL, main sponsor della manifestazione, Luigi Abete. Ma in platea alla Casa del cinema c’erano anche il direttore del Festival, Marco Müller, Gian Luigi Rondi, ex presidente, Steve Della Casa, direttore del Fiction Fest, il presidente dei distributori dell’Anica, Andrea Occhipinti. Punto focale della discussione sono stati la vocazione, i compiti e le risorse di Fondazione Cinema per Roma, nata per volontà dell’allora presidente Goffredo Bettini e al cui personale è stata poi affidata la gestione della manifestazione. Dalle parole di Barca è parso chiaro come il Comune di Roma auspichi maggiore presenza territoriale e un utilizzo più razionale della Fondazione come punto di riferimento delle attività cinematografiche capitoline. Analoga richiesta di coinvolgimento del territorio anche nelle intenzioni della Regione. Tra i punti toccati da Lidia Ravera: un’unica macchina organizzativa per il festival del cinema e quello della fiction, il rilancio della Roma Lazio Film Commission, e un rafforzamento di The Business Street (il mercato del festival del cinema) proprio attraverso una potenziata Film Commission. Ma anche una sede che permetta alla manifestazione di «irradiarsi» in tutto il Lazio e un coordinamento che vigili sulle date del festival e di tutte le manifestazioni cinematografiche e regionali affinché gli appuntamenti diventino complementari e mai concorrenti. Per quanto riguarda la prospettata fusione del festival della fiction in quello del cinema i pareri sono diversi: secondo Riccardo Tozzi la nuova serialità ha già influito sulla produzione cinematografica ed è quindi possibile convogliare i due linguaggi nella stessa manifestazione. Di parere diverso Giorgio Gosetti, al timone del festival del cinema di Roma delle prime edizioni, per il quale la Fondazione Cinema per Roma dovrebbe occuparsi di tutti i festival del Lazio, ma la divisione cinema-fiction va mantenuta. Per la separazione anche Andrea Occhipinti per il quale i due media hanno mercati troppo diversi ed è giusto trattarli in modo differente.
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