Festival di Roma: Croppi, Business Street vero contenuto

«La nostra decisione sulla Festa del cinema non era affatto scontata, abbiamo deciso di continuare l’esperienza a patto che ci fosse una strategia in cui Business Street fosse il vero contenuto del festival». A dirlo è stato Umberto Croppi, assessore alla cultura del Comune di Roma, intervenendo all’incontro di questa mattina alla Casa del Cinema di Roma nell’ambito della presentazione dello studio “La bottega dei sogni” elaborato dalla facoltà di Economia dell’Università La Sapienza. Il focus, commissionato dal Cna di Roma, Confederazione Nazionale Artigianato e della Piccola e Media Impresa, è servito per offrire un monitoraggio a 360° sul ruolo a Roma e nel Lazio dell’industria del cinema e dell’audiovisivo. «Sono d’accordo con quanto dichiarato da Croppi –ha aggiunto Andrea Mondello presidente della Camera di Commercio di Roma – del resto l’idea di Business Street non era nata per eguagliare vetrine internazionali come Cannes, quanto per offrire una visibilità alle imprese italiane del settore». «Dopo l’edizione del Festival di Roma che sta ormai per aprirsi –ha dichiarato poi Mondello a Box Office- costituiremo un tavolo con lo stesso Croppi e con tutti i soggetti interessati per vedere se vi sono margini per apportare dei cambiamenti. In tempi di crisi è necessario che gli eventi siano all’insegna della massima efficacia possibile, in questo senso non è escluso che si possa pensare in futuro ad una sola cabina di regia per il Festival del Cinema e il Roma Fiction Fest».

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