È stata presentata oggi, al centro culturale svizzero di Milano, la 59ª edizione del Festival Internazionale del film di Locarno che avrà luogo dal 2 al 12 agosto. “Un festival svizzero che però pensa in italiano”, come lo definisce il presidente Marco Solari, “e che infatti quest’anno darà ampio spazio alla cinematografia del nostro Paese con ben 12 lungometraggi italiani”. ‘Mare nero’ di Roberta Torre (in Italia dal 25 agosto per 01 Distribution) e ‘Jimmy della collina’ di Enrico Pau saranno in lizza per il Pardo d’Oro. ‘Shopenauer’ di Giovanni Maderna e ‘Sotto la luna di Scampia’ di Carlo Luglio concorreranno invece in Cineasti del presente che per la prima volta ha una sezione competitiva. Sempre in Cineasti del presente, ma fuori concorso, saranno presentatati ‘Camicie Verdi’ di Claudio Lazzaro (distribuito in Dvd da Mikado), la coproduzione italo-svizzera-tedesca ‘Feltrinelli’ di Alessandro Rossetto e ‘Le cose del piccolo mondo’ del valdostano Joseph Péaquin. Le opere italiane della nuova sezione A proposito di cinema sono ‘Il peggio di noi’ di Corso Salani, ‘Conversazione a Porto’ di Daniele Segre e ‘Il tempo si è fermato. Il cinediario’, realizzato durante le riprese del primo film di Ermanno Olmi ‘Il tempo si è fermato’ (1959). In Piazza Grande saranno visibili ‘Quale amore’ (in sala il 10/11 per 01 Distribution) di Maurizio Sciarra e ‘L’orchestra di piazza Vittorio’ di Agostino Ferrente prodotto e distribuito da Lucky Red. Ad aprire il festival sarà ‘Miami Vice’ di Michael Mann (in Italia il 6 ottobre per Uip) proiettato in piazza Grande. Il Pardo d’onore sarà assegnato al regista russo Alexander Sokurov di cui sarà proiettato il nuovo film ‘Elegy of Life’ sulla vita di Rostropovich; mentre all’attore americano Willem Dafoe sarà conferito il Locarno Excellence Award. Al regista Aki Kaurismäki sarà dedicata la retrospettiva del festival. Oltre alla sua filmografia completa, una selezione dei suoi film preferiti e una mostra fotografica, sarà presentata la sua ultima opera ‘Le luci della sera’ (Bim). Sono state confermate le sezioni I Pardi di domani, dedicata ai corti e mediometraggi e Open Doors dedicata ai Paesi in via di sviluppo ed è stata introdotta la sezione Play Forward che accoglierà le opere più radicali e diventerà il luogo privilegiato delle sperimentazioni e creazioni audiovisive contemporanee. L’Industry Office del festival, lo spazio dedicato ai distributori indipendenti di tutto il mondo, è sempre maggiore; quest’anno saranno presenti più di 150 operatori tra i quali, per la prima volta, compagnie americane come The Weinstein Company, Paramount Vantage e TLA Entertainment.
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