Festa di Roma: Squitieri, “sono solo un consigliere del sindaco”

Il regista Pasquale Squitieri, a Cannes per presentare il suo documentario su Claudia Cardinale, ha risposto ad alcune domande dei giornalisti anche sulla Festa di Roma dopo le polemiche delle settimane scorse seguite alla sue dichiarazioni e del sindaco Gianni Alemanno. «Il sindaco ha voluto che me ne occupassi: sono stato chiamato a dare suggerimenti, sono solo un consigliere; nessuno mi ha proposto una nomina per la Festa». A riguardo della posizione del presidente della Fondazione Cinema per Roma Goffredo Bettini, Squitieri ha dichiarato: «Nessuno vuol tagliare le teste di nessuno. Certo è che la Festa del Cinema finora ha spinto soprattutto sulla presenza delle star americane, che oltre tutto – al contrario degli altri festival, da Cannes a Venezia – vengono pagate per venire. Mentre dovrebbe essere un privilegio venire nella nostra Capitale. Senza parlare del budget: 17 milioni di euro per un festival, con tutti i problemi che ci sono a Roma e in Italia, sono troppi». Quanto allo spazio da dare al cinema italiano, Squitieri ha aggiunto: «Bisogna privilegiare la nostra industria, che sta crollando. E anche a livello europeo siamo messi male: non si fanno coproduzioni, non si girano film in altri Paesi. L’Unione Europea è solo economica, non culturale». Infine, a e-duesse che faceva presente che in larga parte il settore – produttori e distributori – sta intervenendo in difesa dell’attuale impostazione della Festa, tanto da aver spinto il neo ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi a dichirarsi favorevole alla sua prosecuzione, il regista napoletano ha risposto seccamente: «Certo che i produttori e distributori sono favorevoli a distribuirsi tutti i soldi del budget!».

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