L’Indian Day, fissato per oggi nell’ambito della Festa del cinema di Roma, è iniziato con l’incontro “India – Italy Business Forum” organizzato da Confindustria, Ficci (Federation of Indian Chambers of Commerce & Industry), ‘Il Sole 24 ore’, ICE e Regione Lazio. Vi hanno preso parte alcuni dei protagonisti dei mercati cinematografici dei due Paesi con l’obiettivo di fare il punto della situazione vigente nell’ottica di costruire nuove forme di collaborazione, soprattutto in termini di coproduzioni regolate dall’accordo bilaterale firmato nel 2005. Tra gli interventi è emerso che «serve più conoscenza reciproca tra India e Italia per far crescere i rapporti economici, che sul fronte cinematografico sono veramente all’inizio», ha sottolineato la moderatrice Sara Cristaldi de ‘Il Sole 24 ore’. E se il produttore e regista indipendente indiano Aditya Basu Bhattacharya ha evidenziato «quanto potenziale creativo commerciale esista nei due Paesi, dato soprattutto dall’eccedenza di fondi alla produzione sul fronte indiano e dall’elevato know how in materia su quello italiano», Riccardo Tozzi socio fondatore della casa di produzione Cattleya ha puntato l’attenzione su due esigenze: «la prima è l’introduzione del tax shelter in Italia per agevolare realmente i rapporti coi partner internazionali, la seconda – volgendosi ai delegati indiani – è quella di mirare a scrivere un cinema più narrativo e meno localizzato, in modo da renderlo più appetibile all’incontro con il gusto di altri Paesi». Accanto agli operatori, al forum erano presenti anche l’attore Kabir Bedi e l’attrice e produttrice Edvige Fenech.
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