Festa del Cinema, -21% di spettatori

Ha chiuso ieri la decima edizione della Festa del Cinema di Roma con meno pubblico e incassi. A parlarne tra gli altri, il neo direttore artistico Antonio Monda e la presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis. Intanto i numeri, ancora non definitivi (mancano quelli di ieri): 35.270 biglietti venduti (-21% rispetto all’anno scorso) e incassi nel segno meno: 215 mila, meno 68 mila euro rispetto al 2014 (circa un 20% in meno). Un calo che potrebbe essere in parte giustificato e corretto dalla contrazione temporale della manifestazione (è durata un giorno in meno) e dal non utilizzo della sala Santa Cecilia dell’Auditorium (ovvero 13 mila posti in meno). “Quello che io ho voluto fare – ha dichiarato il direttore Antonio Monda – è cambiare drasticamente forma alla festa, cambiare partita. Noi, rispetto agli altri festival, siamo un’altra cosa ed è questa la festa almeno nel senso che intendo io”.

Per Monda, come ha più volte ribadito, è importante portare a Roma solo prodotti di qualità, una cosa tra l’altro che gli è stata ampiamente riconosciuta in tutti gli interventi stampa. Qualche apertura, invece da parte sua, sul fronte di star e tappeto rosso: “La festa per me significa celebrare l’essenza del cinema, tutto il resto per me non è importante. La festa non sono coriandoli e lustrini. Ho rifiutato film con star importanti solo perché li trovavo brutti. Comunque ne parlerò con il cda della fondazione per vedere se il prossimo anno riusciremo a portare più star”. Puntualizza Piera Detassis: “Il fatto è che noi paghiamo solo l’ospitalità, ma non i viaggi e a volte è successo che abbiamo chiesto alla distribuzione internazionale o italiana che si facessero loro carico del viaggio”. Tra gli altri dati forniti gli accreditati sono superiori a quelli dell’anno scorso, 4.900 contro 4.888; il prezzo medio del biglietto è più basso, circa dieci euro. I media, ha ricordato Monda, hanno risposto bene, anche quelli stranieri: ci sono stati 712 articoli sui quotidiani nazionali, 4.285 sul web; 199 lanci di agenzia e 645 articoli sui media internazionali. Piera Detassis ha concluso: “Più che la discontinuità in questa festa c’è stato un vero ribaltamento ma va ricordato che la fondazione lavora tutto l’anno per creare una sorta di filo rosso. Siamo riusciti a dare un primo segnale con City Fest creando un rapporto con le sale e poi c’è l’importante sinergia tra la Festa di Roma e il Mia che ha avuto risultati straordinari”. Anticipate infine le date della prossima edizione che potrebbe partire dal 13 e arrivare al 22 o 23 ottobre se si riuscisse a recuperare il giorno in meno che ha caratterizzato questa edizione.

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