I numeri che fotografano il fenomeno della pirateria allarmano sempre di più. Mentre in Francia la legge per la disconnessione viene osteggiata, in Italia la situazione appare sempre più grave. Lo testimoniano, ad esempio, i dati che Filippo Roviglioni, amministratore delegato di 01 Distribution e presidente Fapav (la federazione presenterà il prossimo 16 aprile a Roma alla Casa del Cinema la prima ricerca dell’industria audiovisiva sulla pirateria cinematografica in Italia) ha fornito a La Stampa di oggi: ‘A piratare sono soprattutto i giovani e il 73% lo fa sapendo che si tratta di un reato. Si sentono immuni e non identificabili’. A rincarare la dose, sempre nello stesso articolo, le parole di Giampaolo Letta, amministratore delegato di Medusa Film che sottolinea come ‘Se andiamo avanti così non avremo più risorse per produrre, il che vuol dire che la pirateria finirà perché non ci saranno più film da scaricare’.
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