Estendere gli incentivi fiscali del cinema a tutto l’audiovisivo

L’industria audiovisiva vale 15,5mld di euro, con 8600 imprese attive e 63mila occupati (43% in Lazio, 24% in Lombardia). I ricavi si concentrano in Lombardia (38%) e Lazio (28%) con il 45% delle imprese di produzione cinematografica e televisiva con sede a Roma. Il settore è inoltre un forte moltiplicatore di reddito (3,25 euro di introiti per il territorio per ogni euro investito in produzione) e traino per il turismo. Sono i risultati dello studio “L’impatto economico dell’industria audiovisiva in Italia”, realizzato dal distretto dell’Audiovisivo e Ict con il contributo della Camera di commercio di Roma. Alla luce di questi numeri (unica nota dolente, l’export, calato del 58% a livello nazionale rispetto al 2006), Giampaolo Letta, vicepresidente di Unindustria con delega a industria creativa, cultura e turismo e ad di Medusa, ha proposto l’estensione degli incentivi fiscali per il cinema a tutto il comparto dell’audiovisivo. Non solo, occorre aggregare gli attori delle filiere dell’audiovisivo e del turismo, snellire le procedure burocratiche per attrarre gli investimenti esteri e rafforzare poteri e risorse del ministero dei Beni culturali, aggiungendovi la delega al turismo.

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