Estate 2026, il box office USA vicino al record storico 2013

Una stagione da numeri eccezionali si avvia alla chiusura con un margine ridottissimo rispetto al primato assoluto. Gli ultimi giorni saranno decisivi per stabilire la classifica finale

box office estate 2026

L’estate cinematografica americana del 2026 si avvia verso il traguardo con numeri che, comunque vada a finire, certificano una stagione eccezionale per il mercato nordamericano. Dopo mesi segnati da alcuni titoli capaci di catalizzare una parte enorme degli incassi complessivi, il settore è arrivato agli ultimi giorni utili con una domanda ancora aperta: il totale stagionale riuscirà davvero a superare il primato stabilito nel 2013?

Al termine di domenica 30 agosto, il box office estivo nordamericano aveva raggiunto quota 4,598 miliardi di dollari, diventando ufficialmente il secondo migliore di sempre. Il riferimento resta il 2013, quando la stagione estiva aveva chiuso a circa 4,756 miliardi. Il distacco, alla vigilia dell’ultima settimana, era quindi di circa 158 milioni di dollari. La stagione estiva del box office statunitense viene tradizionalmente conteggiata dal primo venerdì di maggio fino al weekend del Labor Day, che quest’anno si conclude lunedì 7 settembre. Ci sono quindi ancora diversi giorni di incassi da aggiungere prima di poter stabilire definitivamente se il 2026 avrà realmente superato il precedente record oppure si sarà fermato appena sotto.

Le proiezioni disponibili indicano comunque una corsa estremamente ravvicinata. Secondo alcune stime citate nelle ultime analisi di settore, il totale finale potrebbe infatti rimanere tra i 18 e i 22 milioni di dollari sotto il massimo storico del 2013. Si tratta di un margine ridotto rispetto alle dimensioni complessive del mercato, ma sufficiente, allo stato attuale delle previsioni, per mantenere ancora intatto il primato di tredici anni fa.

A rendere particolarmente forte l’estate 2026 sono stati soprattutto pochi titoli capaci di incidere in maniera decisiva sul risultato complessivo. Spider-Man: Brand New Day si è imposto come il film dominante della stagione e si sta avvicinando alla soglia dei 900 milioni di dollari sul solo mercato domestico. Un risultato che lo porterebbe a diventare appena il secondo film nella storia nordamericana a superare quella cifra dopo Star Wars: Il risveglio della Forza, ancora oggi in testa alla classifica assoluta con 936,66 milioni.

Il film diretto da Destin Daniel Cretton rappresenta da solo circa il 20% dell’intero box office estivo. Se al suo risultato si aggiungono i 563,8 milioni di dollari ottenuti da The Odyssey di Christopher Nolan, i due titoli arrivano insieme a rappresentare quasi il 32% di tutti i biglietti venduti nel periodo compreso tra l’inizio di maggio e la fine di agosto. Per Nolan, inoltre, The Odyssey è diventato il maggiore incasso domestico della sua carriera.

Il confronto con il 2013 presenta però anche una differenza metodologica importante. Paul Dergarabedian, Head of Marketplace Trends di Rentrak, ha sottolineato a Deadline come il 2026 disponga di una stagione più lunga rispetto a quella presa come riferimento tredici anni fa: «Non importa dove si fermerà il numero finale, dobbiamo tenere a mente il calendario. Ci sono ancora otto giorni di box office da aggiungere da lunedì 31 agosto fino a lunedì 7 settembre, Labor Day, dando a quest’anno una stagione cinematografica estiva completa di 130 giorni. Per un vero confronto alla pari, i primi 123 giorni dell’estate 2026 dovrebbero essere confrontati con l’estate 2013 di 123 giorni. Sulla base delle previsioni attuali, l’estate 2026 dovrebbe attestarsi a circa 4,612 miliardi di dollari fino a lunedì 31 agosto, diventando la seconda stagione cinematografica estiva di 123 giorni con il maggiore incasso di tutti i tempi».

Su un confronto perfettamente omogeneo, dunque, il 2026 resta al secondo posto. La possibilità di superare il record complessivo esiste ancora grazie ai giorni aggiuntivi fino al Labor Day, ma per riuscirci servirà un andamento superiore alle previsioni attuali. Dergarabedian ha però ridimensionato il peso stesso del primato statistico: «Non penso che a questo punto importi davvero se batteremo il record. Questa è stata una stagione cinematografica così spettacolare che i numeri sono solo numeri e l’incredibile varietà di film presentati al pubblico quest’anno è stata un punto di svolta, non solo per l’industria, ma per gli spettatori più giovani».

Un’estate che, record o meno, ha già portato il mercato americano a livelli che non si vedevano da oltre un decennio e che arriverà agli ultimi giorni della stagione con il primato del 2013 ancora matematicamente alla portata.

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