Ente dello Spettacolo, 9.918 imprese attive nell’audiovisivo

Presentata ieri mattina la seconda edizione del rapporto “Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia” realizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, in collaborazione con Cinecittà Luce, e con il sostegno del Mibac. Il rapporto 2009 individua le imprese, tra le oltre 9mila attive, che contribuiscono all’80% del volume d’affari complessivo del settore. Si è risentito, però, della crisi: il saldo delle imprese ”attive” e’ negativo, 9.918 contro le 9.958 del 2008; ben 819 quelle cancellate. Sono 10.600, invece, le imprese regolarmente registrate. Lo studio cerca di determinare l’apporto all’industria cinematografica non solo dei capitali privati e dei contributi pubblici del Fus ma anche dei fondi europei, di quelli delle Regioni, con i loro film fund, nonché delle Film Commission. “Quello che emerge dal Rapporto – ha spiegato Dario E. Vigano, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo – è un cinema italiano che ha tenuto rispetto ai competitor internazionali nonostante le difficoltà e le incertezze del Fus”. Nel 2009 in Italia sono stati prodotti 131 film, che significano una diminuzione di produzione del 14,9% rispetto all’anno precedente: a questa flessione però non ha corrisposto una diminuzione del capitale investito nella produzione. A conclusione della presentazione, che ha visto gli interventi, tra gli altri, di Luciano Sovena, ad di Cinecittà Luce e di Riccardo Tozzi, presidente dei produttori Anica, si è registrato l’intervento del direttore generale Cinema del Mibac, Nicola Borrelli che ha ricordato quanto sia cambiato il profilo del finanziamento pubblico al cinema che “con il suo 12% del totale dei capitali italiani investiti è il più basso d’Europa. Ma siamo fiduciosi che le cose miglioreranno con la messa a regime di tax credit e delibere per le opere prime e seconde che pubblicheremo a metà giugno”.

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