C’è anche il cinema italiano tra le candidature agli European Film Awards 2026, elemento che arricchisce ulteriormente il prestigio della selezione di quest’anno. La European Film Academy ha presentato le nomination durante un evento dal vivo ospitato al Real Alcázar di Siviglia, nel contesto del Seville European Film Festival, confermando la volontà di posizionare il premio come tassello centrale della stagione dei riconoscimenti internazionali. La cerimonia finale, che assegnerà i premi della 38ª edizione, si terrà a Berlino il 17 gennaio 2026.
Accanto ai titoli più nominati e ai favoriti della stagione – Sentimental Value di Joachim Trier, It Was Just an Accident di Jafar Panahi, Sirāt di Oliver Laxe, Sound of Falling di Mascha Schilinski e The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania – spicca in modo evidente la partecipazione italiana. Valeria Bruni Tedeschi è candidata come miglior attrice per Duse, Toni Servillo concorre come miglior attore per La Grazia, mentre Paolo Sorrentino ottiene una nomination come miglior sceneggiatore proprio per La Grazia. Sul fronte dell’European Young Audience Award figura anche La vita da grandi di Greta Scarano, ulteriore segnale della varietà e dell’impatto del cinema italiano all’interno della selezione 2026. L’edizione vede inoltre la consegna di riconoscimenti speciali a due figure di rilievo: Liv Ullmann, che riceverà il Lifetime Achievement Award, e Alice Rohrwacher, premiata con l’European Achievement in World Cinema Award.
Di seguito tutte le nomination agli European Film Awards 2026.
Miglior film
• Afternoons of Solitude di Albert Serra
• Arco di Ugo Bienvenu
• Dog of God di Raitis Ābele e Lauris Ābele
• Fiume o Morte! di Igor Bezinović
• It Was Just an Accident di Jafar Panahi
• Little Amelie di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han
• Olivia and the Invisible Earthquake di Irene Iborra Rizo
• Riefenstahl di Andres Veiel
• Sentimental Value di Joachim Trier
• Sirāt di Oliver Laxe
• Songs of Slow Burning Earth di Olha Zhurba
• Sound of Falling di Mascha Schilinski
• Tales From the Magic Garden di David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar e Jean-Claude Rozec
• The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania
• With Hasan in Gaza di Kamal Aljafari
Miglior documentario
• Afternoons of Solitude di Albert Serra
• Fiume o Morte! di Igor Bezinović
• Riefenstahl di Andres Veiel
• Songs of Slow Burning Earth di Olha Zhurba
• With Hasan in Gaza di Kamal Aljafari
Miglior film animato
• Arco di Ugo Bienvenu
• Dog of God di Raitis Ābele e Lauris Ābele
• Little Amelie di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han
• Olivia and the Invisible Earthquake di Irene Iborra Rizo
• Tales From the Magic Garden di David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar e Jean-Claude Rozec
Miglior regista
• Bugonia di Yorgos Lanthimos
• Sirāt di Oliver Laxe
• It Was Just an Accident di Jafar Panahi
• Sound of Falling di Mascha Schilinski
• Sentimental Value di Joachim Trier
Miglior attrice
• Late Shift di Leonie Benesch
• Duse di Valeria Bruni Tedeschi
• Case 137 di Léa Drucker
• Love Me Tender di Vicky Krieps
• Sentimental Value di Renate Reinsve
Miglior attore
• Sirāt di Sergi López
• The Last Viking di Mads Mikkelsen
• La Grazia di Toni Servillo
• Sentimental Value di Stellan Skarsgård
• Franz di Idan Weiss
Miglior sceneggiatura
• Sirāt di Santiago Fillol e Oliver Laxe
• It Was Just an Accident di Jafar Panahi
• Sound of Falling di Mascha Schilinski e Louise Peter
• La Grazia di Paolo Sorrentino
• Sentimental Value di Eskil Vogt e Joachim Trier
Miglior rivelazione
• Little Trouble Girls di Urška Djukić
• My Father’s Shadow di Akinola Davies Jr
• On Falling di Laura Carreira
• One of Those Days When Hemme Dies di Murat Fıratoğlu
• Sauna di Mathias Broe
• Under the Grey Sky di Mara Tamkovich
Premio del pubblico giovane
• Arco di Ugo Bienvenu
• I Accidentally Wrote a Book di Nóra Lakos
• Siblings di Greta Scarano
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