Editoriale: Manca una progettualità

(© Getty Images)

La grande stranezza di questa storia inizia l’1 aprile 2026, durante la conferenza stampa ufficiale delle nomination dei Premi David di Donatello. In quell’occasione, la sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni aveva annunciato pubblicamente il rinnovo dell’iniziativa ministeriale “Cinema Revolution” – con biglietto del cinema ridotto a 3,5 euro dal 19 giugno al 20 settembre per tutti i film italiani ed europei – avviata per la prima volta nel 2019, insieme alle due edizioni annuali di “Cinema in Festa”, previste dal 15 al 18 giugno e dal 21 al 24 settembre. Eppure, già prima della cerimonia di premiazione dei David di Donatello del 6 maggio – neanche un mese dopo – nel settore circolavano con insistenza voci di uno stop alle iniziative per il 2026. L’assenza della stessa Borgonzoni dal palco della serata è stata letta da molti come una conferma indiretta di questi rumor: negli anni precedenti, infatti, la sottosegretaria aveva sempre salutato il pubblico e rilanciato in diretta Tv le attività ministeriali previste per l’estate. Tra le ragioni di questo stop – mai chiarite ufficialmente – sarebbero emerse l’assenza di film italiani selezionati a Cannes e la carenza di risorse pubbliche da destinare al sostegno delle iniziative.

Una situazione rimasta in stallo fino al 19 maggio, quando, a sorpresa, sia Cinema Revolution che Cinema in Festa sono state riconfermate. Una decisione che, a quanto ci risulta, sarebbe arrivata dopo discussioni dell’ultima ora tra Borgonzoni e le associazioni di categoria. Ora, ben felici che non si sia persa l’occasione di buttare via anni di attività che poco alla volta stavano costruendo un’abitudine e rafforzando il legame tra pubblico e sala (pur con risultati altalenanti e non sempre convincenti), resta una nota amara di fondo. Perché questa vicenda dimostra ancora una volta la scarsa progettualità del MiC, i tempi biblici con cui vengono ufficializzate misure che il settore attende da tempo e, soprattutto, la poca chiarezza sulla reale efficacia a lungo termine di queste operazioni. Anche perché campagne marketing, comunicazione e coinvolgimento del pubblico non sono aspetti che si possono improvvisare nel giro di pochi giorni. Servono programmazione, continuità e chiarezza. Ultima nota di colore della vicenda: al 20 maggio, dall’home page minimal di Cinemarevolution.it, cliccando sulla scritta “Stiamo tornando” si veniva reindirizzati a Happycinemafamily.it, portale ormai fermo a un’iniziativa conclusa da tempo e privo di qualunque informazione contestuale aggiornata. E sul sito di Cinema in Festa? Erano ancora presenti date e film dell’edizione 2025…

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it