Si è svolta ieri in grande stile la convention di Eagle Pictures presso il The Space Cinema Moderno di Roma. Un evento, preceduto dalla proiezione di American Skin di Nate Parker, in cui la distribuzione ha presentato i nuovi film Paramount. L’amministratore delegato di Eagle, Andrea Goretti, ha sottolineato gli importanti traguardi raggiunti: «Abbiamo portato un’azienda indipendente a essere un riferimento importante per il mondo della distribuzione in Italia e per la produzione nazionale e internazionale. Grandi film come Green Book, Mia e il leone bianco, La famiglia Addams e Mio fratello rincorre i dinosauri ci hanno portati nel 2019 a diventare i quarti distributori italiani dietro a Disney, Warner e 01 Distribution. Anche l’home video ci ha regalato grandi soddisfazioni, con molti distributori italiani che ci hanno dato fiducia. Dall’1 gennaio 2020, ad esempio, distribuiamo tutto il prodotto home video di Rai Cinema, sia il catalogo che le novità. Siamo molto attivi anche sul fronte produttivo, avendo acquisito il 12% di Spyglass Media Group (creata da Lantern, che a sua volta ha rilevato gli asset di The Weinstein Company). A Venezia abbiamo presentato American Skin e a marzo porteremo Un figlio di nome Erasmus. A dicembre 2019 abbiamo terminato le riprese di Dampyr e recentemente siamo stati i produttori esecutivi di Six Underground per Netflix». Dopo Goretti è salito sul palco anche il presidente di Eagle, Tarak Ben Ammar, che ha raccontato il suo grande legame con il cinema italiano, confermando il suo impegno e la sua determinazione nel rendere grande Eagle Pictures e il mercato nazionale.A introdurre il listino Paramount è stato Cameron Saunders, executive Vice presidente Europe, Middle East and Africa International Distribution di Paramount Pictures, che ha colto l’occasione per ringraziare «gli amici di 20th Century Fox, in particolare Salvatore Raimato, Andrea Cuneo e Osvaldo De Santis. Con l’acquisizione di Fox da parte di Disney, abbiamo deciso di rendere nuovamente grande l’Italia per Paramount. Questo è un Paese a noi molto caro, in particolare al nostro presidente Jim Gianopulos. In Eagle abbiamo trovato un importante partner locale indipendente e siamo certi di poter diventare una forza trainante nella distribuzione cinematografica nel 2020 e negli anni a venire». A presentare il listino di Eagle Pictures, titoli Paramount compresi, è stato Roberto Proia, appena nominato Executive Director Theatrical and Productions. Tra i titoli di Eagle quest’anno figurano Cattive acque di Todd Haynes (20 febbraio), con Mark Ruffalo, Anne Hathaway e Tim Robbins, il thriller italiano Il talento del calabrone di Giacomo Cimini (5 marzo), con Sergio Castellitto, Lorenzo Richelmy e Anna Foglietta, il teen movie Endless di Scott Speer (8 aprile), la commedia La sfida delle mogli di Peter Cattaneo con Kristin Scott Thomas (9 aprile), American Skin di Nate Parker, Weekend di Riccardo Grandi (settembre) con Alessio Lapice, Eugenio Franceschini, Filippo Scicchitano, Jacopo Olmo Antinori, Lorenzo Zurzolo e Greta Ferro, e il biopic su Aretha Franklin Respect di Liesl Tommy (novembre) con Jennifer Hudson e Forest Whitaker. Nel listino Paramount rientrano il sequel con Emily Blunt e John Krasinski A Quiet Place 2, l’atteso sequel con Tom Cruise Top Gun Maverick, la commedia post-apocalittica Monster Problems, il film d’animazione The SpongeBob Movie: Sponge on the Run, la commedia romantica The Lovebirds, Infinite, Without Remorse di Stefano Sollima, con Michael B. Jordan, l’action Snake Eyes, la commedia Clifford – The Big Red Dog e il sequel Coming 2 America con Eddie Murphy e James Earl Jones.Sul fronte della produzione sono stati annunciati il remake americano di Perfetti sconosciuti (prodotto da Spyglass Media Group), Un figlio di nome Erasmus di Alberto Ferrari (19 marzo), con Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Ricky Memphis, Dampyr di Riccardo Chemello (tratto dall’omonimo fumetto e realizzato con oltre 15 milioni di euro di budget), Sul più bello (3 settembre), opera prima di Alice Filippi, il remake francese di Un figlio di nome Erasmus, Un fils appelé Erasmus (produzione Radar e Eagle al 50%), La chiave di tutto, una serie tv tratta dai romanzi di Gino Vignali, il serial Nostradamus, tratta da Magus di Valerio Evangelisti, e L’ultimo dei Gucci, miniserie tratta dall’omonimo romanzo di Angelo Pergolini e Maurizio Tortorella. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it