È morto a soli 65 anni l’attore Val Kilmer, indimenticabile per gli appassionati di cinema degli anni ’80 e ’90 grazie ad una serie di ruoli diventati iconici per la storia della Settima Arte. Stando a quanto riportato dalle fonti estere, a risultargli fatale non è stato il cancro alla gola che lo ha afflitto per diversi anni: la figlia Mercedes ha rivelato che la causa di morte del celebre padre è stata una polmonite.
Noto per la sua versatilità e per la sua capacità di adattarsi a una vasta gamma di ruoli, dal dramma alla commedia, passando per l’azione, Val Kilmer ha iniziato la sua carriera a teatro, prima di fare il salto. Il suo primo grande successo è stato Top Gun (1986), dove interpreta Iceman, il pilota di caccia rivale di Tom Cruise. Questo ruolo, che ha brevemente ripreso anche per il sequel del 2022 Top Gun: Maverick nonostante i problemi di salute, lo ha catapultato nella fama internazionale, cementata due anni dopo grazie a Willow di Ron Howard.
Durante la sua carriera, Kilmer ha affrontato una serie di ruoli molto diversi tra loro. Ha dato vita a Jim Morrison nel biografico The Doors (1991) di Oliver Stone, un ruolo che gli è valso il riconoscimento della critica e una grande attenzione e una performance considerata tra le migliori della sua carriera. Un altro ruolo iconico è quello di Batman in Batman Forever (1995), dove è riuscito a portare una nuova sfumatura al personaggio, rispetto ai suoi predecessori, con una versione più introspettiva e tormentata del supereroe.
Kilmer è apprezzato non solo per la sua capacità di affrontare ruoli complessi, ma anche per la sua dedizione alla preparazione dei personaggi. Ha spesso portato un impegno profondo nelle sue performance, studiando i suoi ruoli in maniera meticolosa. Al di là della sua popolarità negli anni ’80 e ’90, la sua carriera è stata caratterizzata da un impegno nella ricerca di ruoli più complessi, come in Tombstone (1993), dove ha interpretato Doc Holliday, un personaggio memorabile e ricco di sfumature. Di lui si ricordano inoltre i ruoli in Heat – La sfida di Michael Mann, in Kiss Kiss Bang Bang e Alexander.
La sua carriera ha subito una battuta d’arresto a causa di problemi di salute, ma Kilmer ha continuato a lavorare e a reinventarsi, rendendolo un attore apprezzato non solo per il suo talento, ma anche per la sua resilienza e capacità di adattamento. La sua storia è stata raccontata anche nel documentario Val del 2021, dove a dargli la voce (proprio a causa del tumore alla gola) è stato il figlio.
Fonte: Variety
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